La legge di bilancio n. 199 del 30 dicembre 2025, all’articolo 1 comma 519, ha stanziato 20 milioni di euro per l’anno 2026 destinati a sostenere le famiglie con figli iscritti e frequentanti le scuole paritarie. La misura si rivolge specificatamente agli studenti delle scuole paritarie di primo grado, corrispondenti alla scuola secondaria di primo grado (medie), e al primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado (primi due anni delle superiori).
Il beneficio economico viene riconosciuto per ciascun alunno che soddisfa i requisiti previsti dalla normativa.
Restano escluse dalla platea dei destinatari le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie dell’infanzia e alle scuole primarie. Questa distinzione normativa delimita in modo preciso l’ambito di applicazione del contributo, concentrando le risorse disponibili su una fascia specifica del percorso scolastico e lasciando fuori gli ordini di scuola inferiori.
I requisiti ISEE e l’importo massimo per alunno
Per accedere al contributo previsto dalla legge di bilancio 2026, le famiglie devono presentare un ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro. Si tratta di un requisito vincolante: chi supera tale soglia, anche di un solo euro, resta escluso dal beneficio.
L’importo massimo riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è fissato a 1.500 euro per ciascun alunno iscritto e frequentante. Questa cifra rappresenta un tetto, non una somma automatica. In altre parole, non tutte le famiglie riceveranno l’importo pieno: il contributo effettivo dipenderà dai criteri di riparto definiti dal decreto attuativo e dalla capienza del fondo complessivo di 20 milioni di euro stanziato per il 2026.
I criteri di riparto e il limite di spesa
Il contributo massimo di 1.500 euro per alunno non sarà erogato in misura uniforme a tutte le famiglie beneficiarie. L’assegnazione avverrà infatti attraverso scaglioni inversamente proporzionali al valore ISEE dichiarato: in sostanza, chi presenterà un indicatore reddituale più basso potrà ricevere un importo maggiore, mentre chi si avvicinerà alla soglia dei 30.000 euro otterrà una cifra inferiore.
Questa logica di riparto progressivo si accompagna a un vincolo stringente: il riconoscimento del beneficio sarà comunque condizionato dalla disponibilità effettiva della spesa autorizzata, fissata per il 2026 a 20 milioni di euro. Ciò significa che il numero di domande accolte e l’ammontare del contributo individuale dipenderanno dalla capienza complessiva del fondo e dalla distribuzione delle richieste tra i diversi scaglioni ISEE, senza garanzia di erogazione automatica della cifra massima prevista.
Le modalità di domanda e la tempistica del decreto
L’operatività del bonus scuole paritarie 2026 sarà definita da un decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento stabilirà i tempi esatti per presentare la domanda, le modalità di richiesta del contributo e la documentazione da allegare.
In assenza del decreto, non sono ancora disponibili istruzioni operative né scadenze ufficiali. Le famiglie interessate dovranno attendere la pubblicazione del testo per conoscere i canali di invio, eventuali piattaforme telematiche dedicate e i termini di presentazione delle istanze.