Il DDG n. 2939/2025 fissa le regole procedurali del Concorso docenti PNRR3, in linea con il dm n. 205 del 26 ottobre 2023 e successive modifiche contenute nel dm n. 214 del 2024. Questi provvedimenti introducono un sistema di contingentamento rigoroso: l’accesso alla prova orale non è automatico per tutti i candidati che superano lo scritto, ma è riservato a un numero di aspiranti pari al triplo dei posti a bando per ciascuna classe di concorso.
Vengono inclusi anche coloro che conseguono il medesimo punteggio dell’ultimo ammesso, garantendo parità di trattamento agli ex aequo. L’obiettivo dichiarato è sostenere la sostenibilità delle immissioni in ruolo previste per l’estate 2026, razionalizzando le fasi successive e concentrando le risorse sulle selezioni effettivamente necessarie a coprire i posti disponibili.
Le sospensioni per insufficienza allo scritto
La prova scritta, svoltasi tra l’1 e il 5 dicembre 2025, prevedeva un punteggio minimo di 70 su 100 per accedere alla fase successiva. Le graduatorie pubblicate dagli Uffici Scolastici Regionali hanno tuttavia rivelato un quadro critico: per diverse classi di concorso nessun candidato ha raggiunto la soglia richiesta, determinando la chiusura anticipata delle procedure senza vincitori né idonei.
L’USR Piemonte e l’USR Sicilia hanno ufficializzato le sospensioni per le seguenti discipline: A051 in Liguria; A052 in Basilicata, Calabria e Molise; AD56 in Piemonte; B012 e B015 in Liguria; AI56 in Friuli Venezia Giulia e Liguria. Lo scenario evidenzia il contrasto tra l’obiettivo di snellire le procedure e l’esito inatteso delle soglie non raggiunte.
Per la classe AS2f in Sicilia, a fronte di soli quattro posti a bando, la pubblicazione tardiva del programma d’esame da parte del Ministero potrebbe aver condizionato la preparazione dei candidati, con un impatto diretto sui risultati della prova scritta e sulla conseguente impossibilità di proseguire con gli orali.
L’assenza di candidati e le note degli USR
Un secondo scenario, altrettanto determinante, riguarda l’assenza totale di iscritti alla prova scritta. L’USR Lombardia ha segnalato che per specifiche classi di concorso nessun aspirante si è presentato, rendendo impossibile proseguire. Tra queste figurano la A016 in Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana, oltre alla B022 in Basilicata.
Parallelamente, l’USR Toscana ha diffuso un elenco di procedure senza ammessi all’orale, pur senza sempre specificare se la causa sia l’assenza fisica o l’insufficienza dei voti. Le classi coinvolte includono la A002 in Liguria, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Puglia e Sardegna, la A009 in Umbria, la A039 in Calabria, Toscana e Lombardia, la A040 in Abruzzo e la A044 in Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.
L’impatto è evidente: senza candidati presenti o idonei, le procedure vengono di fatto chiuse anzitempo.
La graduatoria di merito e l’elenco del 30%
Per le classi di concorso che supereranno regolarmente tutte le fasi selettive, la normativa prevede la formazione di una graduatoria di merito articolata su due livelli. Il primo livello ospita i vincitori, in numero corrispondente esattamente ai posti banditi per ciascuna disciplina: a questi candidati spetta l’assunzione a tempo indeterminato. Il secondo livello è costituito da un elenco di idonei, la cui ampiezza è fissata al 30% dei posti disponibili.
La distinzione tra le due posizioni è sostanziale. Mentre i vincitori entrano in ruolo in modo diretto, l’elenco degli idonei ha natura surrogatoria e validità triennale: i nominativi in esso inseriti possono essere richiamati soltanto qualora un vincitore rinunci formalmente all’assunzione prima dell’immissione effettiva.
In tale circostanza, la normativa introduce un meccanismo dinamico di ricostituzione: la lista degli idonei viene aggiornata per conservare costante la quota del 30%, garantendo così una riserva permanente di candidati qualificati pronti a coprire eventuali posti vacanti fino al completamento delle operazioni di reclutamento.
Le tempistiche verso le immissioni 2026
Il quadro regolatorio del Concorso docenti PNRR3 è stato concepito per garantire la sostenibilità delle immissioni in ruolo previste per l’estate 2026. Le soglie di sbarramento e il contingentamento dell’accesso alla prova orale rispondono a questa logica temporale, permettendo di completare l’iter concorsuale entro i termini stabiliti dal Ministero.
Tuttavia, le insufficienze diffuse allo scritto e l’assenza di candidati in diverse classi di concorso hanno determinato la chiusura anticipata di numerose procedure, impedendo in questi casi la formazione di graduatorie utili per le assunzioni. Gli Uffici Scolastici Regionali continuano a pubblicare comunicazioni specifiche sui casi territoriali, aggiornando costantemente lo stato delle singole classi di concorso e fornendo indicazioni operative per i passaggi successivi nelle procedure ancora attive.