Didattica all'aperto e educazione civica, il MIM stanzia 30 milioni alle scuole

Didattica all'aperto e educazione civica, il MIM stanzia 30 milioni alle scuole

Il Ministero dell'Istruzione destina 30 milioni di euro alle scuole italiane per progetti di educazione civica, riqualificazione di spazi verdi e aule all'aperto.
Didattica all'aperto e educazione civica, il MIM stanzia 30 milioni alle scuole

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha formalizzato uno stanziamento significativo attraverso il Decreto Ministeriale n. 33 del 24 febbraio 2026, firmato dal Ministro Giuseppe Valditara e pubblicato sul sito istituzionale il 13 ottobre. Il provvedimento destina 30 milioni di euro complessivi alle scuole italiane per sostenere progetti didattici focalizzati sulla cura dell’ambiente, il rispetto della natura e la valorizzazione dei beni comuni.

Le iniziative si collocano nell’ambito dell’educazione civica e di cittadinanza, rafforzando il legame tra apprendimento teorico e intervento concreto sul territorio.

Gli obiettivi operativi: riqualificazione degli spazi e aule all’aperto

I progetti finanziati si inseriscono nell’ambito dell’educazione civica e della cittadinanza attiva. Le scuole potranno realizzare interventi concreti di riqualificazione e pulizia di spazi pubblici e aree verdi, con l’obiettivo di trasformarli in veri e propri ambienti didattici all’aperto.

Questa impostazione permette agli studenti di apprendere attraverso esperienze dirette sul territorio, collegando la teoria alla pratica.

Per rafforzare il legame con il contesto locale, le istituzioni scolastiche possono avvalersi della collaborazione di enti locali, associazioni e fondazioni. Queste partnership territoriali consentono di integrare risorse, competenze e reti di supporto, ampliando l’impatto delle iniziative e coinvolgendo attivamente la comunità nella cura dei beni comuni e nella salvaguardia ambientale.

Le scuole destinatarie e le risorse: candidatura singola o in rete

I fondi stanziati con il decreto sono destinati alle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, che potranno accedere alle risorse presentando la propria candidatura in modo autonomo oppure costituendosi in rete tra istituti. Questa seconda modalità consente di aggregare competenze, progettualità e risorse territoriali, favorendo iniziative più ampie e coordinate sul territorio.

La copertura finanziaria dell’intervento, pari a 30.000.000,00 euro complessivi, proviene dal Programma Nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, con riferimento specifico all’Obiettivo ESO4.6. Tale inquadramento inserisce il finanziamento in un quadro programmatico più ampio, coerente con gli obiettivi di investimento europei e nazionali in materia di istruzione e formazione delle competenze.

Le ricadute formative: competenze civiche e apprendimento sul campo

Il decreto applica le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, emanate con D.M. n. 183 del 7 settembre 2024, e il regolamento sulle Indicazioni nazionali per il curricolo, stabilito con D.M. n. 221 del 9 dicembre 2025. Gli studenti sono chiamati ad applicare conoscenze e abilità acquisite, partecipando in prima persona alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio pubblico.

Le attività concrete favoriscono la costruzione di nuovi saperi e lo sviluppo di competenze civiche attraverso l’esperienza diretta sul territorio, rafforzando il legame tra contenuti curricolari e pratiche di cittadinanza attiva.

L’attuazione: Autorità di gestione e prossimo avviso

La gestione e l’attuazione dell’intervento sono affidate all’Autorità di gestione del Programma Nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, operativa presso l’Unità di missione PNRR del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sarà questa struttura a coordinare i passaggi successivi previsti dal decreto.

Tra le attività in programma figurano la pubblicazione dell’avviso pubblico, attraverso il quale le scuole potranno conoscere i requisiti e le modalità operative per partecipare, e la definizione delle procedure di presentazione delle proposte progettuali da parte degli istituti interessati. L’Autorità si occuperà inoltre di stabilire le modalità di ammissione al finanziamento, garantendo trasparenza e regolarità nell’assegnazione delle risorse disponibili.

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