Nomi e leggenda delle Streghe di Salem - StudentVille
Nomi e leggenda delle Streghe di Salem

Nomi e leggenda delle Streghe di Salem

Streghe di Salem: il contesto storico

Nel 1692 Salem, che ad oggi è nota come città di Danvers, era un villaggio del New England negli Stati Uniti d’America. In quel periodo storico era da poco terminato un lungo scontro armato chiamato Guerra di re Filippo che aveva visto opposti i coloni inglesi ad alcune tribù native americane. Il villaggio era considerato come l’ultimo luogo civilizzato prima della natura selvaggia e dei territori degli indiani e, anche per questo motivo, i suoi abitanti rimasero fedeli alla religione puritana che sosteneva la purificazione della Chiesa d’Inghilterra da tutte le forme, gli usi e i costumi non previsti dalle Sacre Scritture. Il cristiano puritano doveva, quindi, condurre una vita umile e obbediente e concentrarsi nella lotta contro il peccato insito in se stesso.

Streghe di Salem: da dove nasce la leggenda

La leggenda delle Streghe di Salem nasce nell’inverno fra il 1691 e il 1692 quando Elizabeth Parris ed Abigail Williams, due ragazze parenti del parroco del villaggio, iniziarono ad avere dei disturbi: si nascondevano dietro alcuni oggetti, strisciavano per terra e smisero di parlare. I medici dell’epoca non riuscirono ad identificare le cause di questi comportamenti e, quindi, si pensò che fossero vittime di malocchio ovvero un crimine perpetrato da una strega a danno di un’altra persona. Da quel momento in poi scoppiò una vera e propria isteria di massa tanto che anche altre ragazze, tra cui Betty Hubbard, Mercy Lewis, Ann Putnam, Mercy Short, Mary Warren e Susannah Sheldon, iniziarono ad essere colpiti da sintomi simili. Fu così istituito un tribunale giudiziario in cui le ragazze cominciarono ad accusare donne che, senza alcuna prova, potevano essere considerate streghe o possedute dal demonio.

Streghe di Salem: i processi e le torture

Il primo processo di Salem si tenne il 2 Giugno 1692 e si concluse con la condanna a morte per impiccagione di Bridget Bishop, giustiziata il 10 Giugno: il luogo dove si svolse l’esecuzione è noto come “Witches’ hill”, ovvero la collina delle streghe. Da quel momento in poi fino al 22 Settembre dello stesso anno furono processate 144 persone: 54 di loro confessarono sotto tortura di essere streghe, in tutto ne vennero giustiziate per stregoneria 19. Il caso più particolare fu quello di Giles Corey: si trattava della ventesima vittima e fu torturato fino alla morte per schiacciamento del torace poiché si rifiutò di parlare in segno di protesta durante il processo.

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