Imat 2026, medicina in inglese: 3.792 posti, iscrizioni dal 26 agosto e test il 29 settembre

Imat 2026, medicina in inglese: 3.792 posti, iscrizioni dal 26 agosto e test il 29 settembre

L'Imat è la prova d'ingresso per accedere ai corsi di laurea in inglese nelle università italiane. Per medicina sono disponibili 3.792 posti complessivi.
Imat 2026, medicina in inglese: 3.792 posti, iscrizioni dal 26 agosto e test il 29 settembre

L’Imat (International medical admissions test) rappresenta la prova d’ingresso obbligatoria per accedere ai corsi di laurea erogati in lingua inglese nelle università statali italiane. Dal 2025 il perimetro si è ampliato: oltre a Medicina e Odontoiatria, l’esame è richiesto anche per Veterinaria in inglese.

Per l’anno accademico 2026/2027, l’offerta complessiva per Medicina in lingua inglese raggiunge 3.792 posti. La ripartizione prevede che il 60% degli slot, pari a 2.292 posti, si concentri negli atenei statali, mentre il restante 40%, corrispondente a 1.500 posti, sia distribuito tra le università non statali. Questa configurazione evidenzia come l’Imat costituisca la via d’accesso principale per gli aspiranti camici bianchi interessati a un percorso formativo internazionale nelle istituzioni pubbliche italiane, affiancando un’offerta significativa anche nel segmento privato.

Il calendario e la procedura di iscrizione su Universitaly

La prova si svolgerà il 29 settembre alle ore 13:30 italiane. Le candidature dovranno essere presentate attraverso il portale Universitaly (www.universitaly.it) a partire dal 26 agosto e fino alle ore 15:00 del 9 settembre.

Il contributo d’iscrizione ammontava a 130 euro nell’edizione 2025, mentre per il 2026 l’importo non è ancora stato comunicato ufficialmente. Ciascun ateneo riceverà 65 euro per ogni candidato iscritto.

Al momento della registrazione occorre indicare le sedi universitarie per le quali si intende concorrere, disponendole in ordine di preferenza. Per i candidati che sostengono l’esame in Italia, la prima sede indicata coincide con quella presso cui si svolgerà materialmente il test. Una volta chiusa la finestra di iscrizioni, le preferenze inserite non potranno più essere modificate.

La struttura del test e i criteri di valutazione

L’Imat prevede 60 domande da completare in 100 minuti. La prova si articola in cinque aree tematiche: quattro quesiti valutano competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, cinque riguardano ragionamento logico e risoluzione di problemi, mentre le materie scientifiche occupano il peso maggiore con 23 domande di biologia, 15 di chimica e 13 tra fisica e matematica.

Il sistema di punteggio attribuisce 1,5 punti per ogni risposta corretta, zero punti alle domande lasciate in bianco e sottrae 0,4 punti per ogni errore. Il punteggio massimo raggiungibile è 90. Per accedere alla graduatoria nazionale è necessario conseguire almeno 20 punti. Il consorzio Cineca pubblicherà i risultati e la graduatoria definitiva il 26 ottobre, stabilendo l’ordine di merito con cui verranno assegnati i posti disponibili nei diversi atenei.

La distribuzione dei posti tra atenei statali e non statali

Dei 3.792 posti complessivi per Medicina in lingua inglese, 2.292 sono collocati nelle università statali mentre i restanti 1.500 appartengono agli atenei non statali. A questi si aggiungono 60 posti per Odontoiatria, distribuiti tra Roma Sapienza (25) e Siena (35), riservati a candidati UE ed extra UE residenti in Italia o all’estero, e 70 per Veterinaria, suddivisi tra Bologna (50) e Napoli Federico II (20).

La classifica per disponibilità vede in testa l’ateneo privato Unicamillus, che raggiunge quota 650 sommando le sedi di Roma e Venezia. Al secondo posto si colloca Roma Tor Vergata con 405 posti, dei quali però 320 sono riservati alla sede di Tirana e destinati esclusivamente ai cittadini residenti all’estero. Chiude il podio Humanitas University con 330 slot nella doppia offerta di Pieve Emanuele, vicino Milano.

Tra gli altri atenei di rilievo figurano la pubblica Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, con 240 posti ma ancora in attesa di accreditamento, il Campus Bio-Medico di Roma con 200, la Cattolica del Sacro Cuore con 170 (60 a Bolzano e 110 a Roma) e il San Raffaele di Milano con 150. Tra le università statali spiccano Padova con 185 disponibilità, Bologna con 160 e Pavia nella top ten.

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