Maturità 2027, candidati esterni: domande dal 12 novembre, requisiti e scadenze

Maturità 2027, candidati esterni: domande dal 12 novembre, requisiti e scadenze

Dal 12 novembre al 14 dicembre 2026 si possono presentare le domande per partecipare alla maturità 2027 come candidati esterni tramite il portale del Ministero dell'Istruzione.
Maturità 2027, candidati esterni: domande dal 12 novembre, requisiti e scadenze

Le domande di partecipazione alla maturità 2027 in qualità di candidati esterni possono essere presentate dal 12 novembre al 14 dicembre 2026, utilizzando esclusivamente la procedura informatizzata disponibile sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. La nota MIM prot. n. 199172 del 5 novembre 2026 stabilisce le modalità operative per l’invio delle istanze.

L’accesso al servizio avviene mediante SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) oppure eIDAS. Per i candidati minorenni la procedura deve essere completata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

La domanda va inoltrata all’Ufficio scolastico regionale della regione di residenza. Nel modulo è possibile indicare fino a tre istituzioni scolastiche in ordine di preferenza, ma l’assegnazione definitiva spetta agli USR secondo i criteri normativi e non vincola le preferenze espresse.

Richieste di sostenere l’esame in un comune, provincia o regione diversi da quelli di residenza sono ammesse solo per situazioni personali di assoluta gravità ed eccezionalità, con autorizzazione secondo le procedure indicate nella nota ministeriale.

I requisiti di accesso per i candidati esterni

L’articolo 14 del decreto legislativo 62/2017 definisce le condizioni di ammissione all’esame di maturità per i candidati esterni, prevedendo diversi canali di accesso in base a età, titoli posseduti e percorso scolastico pregresso.

Possono presentare domanda coloro che compiono diciannove anni entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e hanno assolto l’obbligo di istruzione. Un secondo canale è aperto a chi possiede il diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari alla durata del corso di studi prescelto, indipendentemente dall’età anagrafica.

Per i titoli del previgente ordinamento, sono ammessi coloro che hanno conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale oppure un diploma professionale di tecnico.

La norma prevede inoltre che gli studenti iscritti all’ultimo anno, o a classi precedenti in possesso dei requisiti di età o anzianità del titolo di primo ciclo, cessino la frequenza prima del 15 marzo 2027 per poter partecipare come candidati esterni.

La formazione scuola-lavoro come requisito di ammissione

Per l’ammissione all’esame di maturità 2027, i candidati esterni devono aver completato attività di formazione scuola-lavoro, o esperienze assimilabili, per una durata pari ad almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso di studi scelto. Si tratta di un requisito obbligatorio che non può essere derogato.

Al momento della presentazione della domanda, tra il 12 novembre e il 14 dicembre 2026, gli aspiranti esterni devono dichiarare e documentare tutte le esperienze già svolte e concluse positivamente negli anni scolastici precedenti. La documentazione deve attestare in modo preciso le ore effettivamente realizzate, al fine di dimostrare il raggiungimento della soglia minima richiesta.

La normativa prevede tuttavia la possibilità di integrare successivamente la documentazione con le attività di formazione scuola-lavoro completate tra la data di presentazione della domanda e il 30 marzo 2027. In questo caso, i candidati devono consegnare i documenti integrativi direttamente alla scuola assegnata dall’Ufficio scolastico regionale entro il 20 aprile 2027, termine ultimo per la presentazione delle certificazioni aggiuntive.

L’esame preliminare: quando serve e come si supera

I candidati esterni privi della promozione all’ultima classe devono affrontare un esame preliminare che accerta la preparazione nelle discipline degli anni per i quali non risultano promossi o idonei, oltre a quelle dell’ultimo anno di corso. La verifica preliminare è richiesta anche ai candidati che, pur avendo ottenuto la promozione o l’idoneità all’ultima classe, non l’hanno frequentata o non possiedono i requisiti per essere scrutinati ai fini dell’ammissione alla maturità.

L’esame si tiene presso l’istituzione scolastica assegnata dall’Ufficio scolastico regionale e si considera superato solo con una votazione di almeno 6/10 in ciascuna prova sostenuta.

Le domande tardive e il ritiro dalla frequenza

Il sistema prevede alcune finestre straordinarie per situazioni eccezionali. Gli Uffici scolastici regionali possono valutare domande presentate oltre la scadenza ordinaria del 14 dicembre 2026, ma esclusivamente in presenza di gravi e documentati motivi che giustifichino il ritardo. In questi casi il termine ultimo per l’invio dell’istanza è fissato al 1° febbraio 2027.

Una specifica deroga è prevista per gli studenti che interrompono la frequenza delle lezioni in un momento successivo alla scadenza ordinaria. Chi cessa la frequenza dopo il 2 febbraio e prima del 15 marzo 2027 può presentare domanda di partecipazione come candidato esterno entro il 22 marzo 2027, beneficiando così di una finestra dedicata.

Le tasse d’esame e i contributi scolastici

I candidati esterni sono tenuti a versare la tassa d’esame al momento della presentazione della domanda. Il pagamento avviene tramite il sistema Pago In Rete oppure, qualora non sia possibile accedere alla procedura informatizzata, mediante bollettino postale.

Oltre alla tassa obbligatoria, è previsto un eventuale contributo aggiuntivo alla scuola assegnata, dovuto esclusivamente nel caso in cui l’esame comprenda prove pratiche di laboratorio. L’importo del contributo viene deliberato dal Consiglio d’istituto e deve essere commisurato ai costi effettivamente sostenuti dalla scuola per l’organizzazione delle attività laboratoriali. Se le prove pratiche non vengono svolte in laboratorio, il candidato ha diritto a richiedere la restituzione del contributo versato.

I controlli e l’assegnazione dei candidati

Gli Uffici scolastici regionali verificano i requisiti di ammissione e assegnano i candidati alle istituzioni scolastiche. I dirigenti scolastici e i coordinatori didattici delle scuole paritarie controllano il possesso dei requisiti dei candidati assegnati, effettuando anche verifiche a campione sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate.

Le irregolarità non sanabili devono essere comunicate immediatamente all’Ufficio scolastico regionale, prima della configurazione delle commissioni d’esame.

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti