Fuorisede: la scelta dell’università

La vita da fuorisede, si sa, non è facilissima. Bisogna affrontare molte spese per quanto riguarda vitto ed alloggio in maniera autonoma oppure con l’aiuto dei propri genitori, se non si ha la possibilità di accedere a borse di studio per merito o per reddito basso. Per questo motivo la scelta dell’università a cui iscriversi è molto importante. Secondo i dati pubblicati dalla società di consulenza Talent’s Venture gli istituti presenti in Lombardia, in Emilia-Romagna e nella regione Lazio sono quelli più scelti dagli studenti che arrivano da fuori città. “Il tema degli studenti fuorisede sarà strategico per gli atenei e per le pubbliche amministrazioni. La presenza degli universitari ha un effetto sui territori e con il calo demografico in vent’anni i diciottenni diminuiranno del 25 per cento“, ha dichiarato Pier Giorgio Bianchi, co-fondatore.

Fuorisede: le università più scelte dagli studenti, Bocconi prima per gli stranieri

Fuorisede: le università più ambite, i dati

Per realizzare questa ricerca gli studiosi hanno tenuto conto dei flussi di immatricolazione tra le università nell’anno accademico 2021/2022. Attualmente i fuorisede sono 162mila, la metà del totale e in incremento, infatti solo dieci anni fa erano il 46 per cento. E così vediamo che la Statale di Milano è tra le prime tre scelte con 6.500 immatricolazioni, preceduta solo dall’università di Bologna e quella di Padova, rispettivamente scelte da 11mila e 9mila neo diplomati. Tra i corsi più ambiti ci sono quelli di Ingegneria industriale e dell’informazione del Politecnico di Milano e di Torino, quelli economici delle milanesi Bocconi e Cattolica, quelli umanistici di Bologna. Per gli stranieri invece l’università migliore è la Bocconi di Milano, seguita dall’università di Bologna e dal Politecnico di Torino.

Fuorisede: le università più ambite, le dichiarazioni

Abbiamo elaborato dati del ministero dell’Università e abbiamo osservato quali sono le rotte. Le più battute sono quelle di prossimità geografica che attraversano il Nord Italia, dove la mobilità è favorita da un’ampia offerta formativa e da collegamenti più efficaci. Abbiamo analizzato anche i flussi fra regioni distanti ed emergono i massici spostamenti verso il Nord — ha aggiunto Carlo Valdes, coordinatore della ricerca —. Da Puglia e Sicilia i diciottenni vanno a studiare economia in Lombardia, diritto in Emilia Romagna, ingegneria in Piemonte“. A primeggiare sono quindi le università del Nord Italia: oltre 2mila studenti si trasferiscono a Milano per immatricolarsi al Politecnico per Ingegneria industriale e dell’Informazione, altri 1500 per gli stessi corsi vanno al Politecnico di Torino.

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