Non è un caso isolato: molti liberi professionisti che hanno la fortuna di poter lavorare in giro per il mondo decidono di trasferirsi in Paesi nei quali trovano condizioni, climatiche e non, più favorevoli rispetto a quelle delle quali potrebbero godere nel proprio Stato. Ed è quanto è successo alla famiglia Mattson, con 4 figli a carico, che dalla Finlandia ha deciso di volare in Sicilia, che ha eletto come paese ideale nel quale vivere. Ma non tutto è andato per il verso giusto. Tanto da spingere nel giro di pochi mesi la famiglia a trasferirsi nuovamente, questa volta alla volta della Spagna.

Alunni seduti tutto il giorno

Ma facciamo un passo indietro. Siamo ad agosto 2022, mese durante il quale la famiglia Mattson decide di trasferirsi a Siracusa e di iscrivere i propri figli a scuola. Purtroppo, però, non tutto va secondo i loro piani. E le prime piccole avvisaglie di un problema iniziano a manifestarsi da parte dei due figli di 14 e 6 anni. Ma cosa ha provocato il disagio di questi ultimi? A spiegarlo sono proprio i genitori, che hanno deciso di affidare le proprie considerazioni al testo di una lettera aperta.

“In Finlandia, gli studenti hanno una pausa di 15 minuti tra una lezione e l’altra, e lasciano l’aula per giocare insieme nel giardino/patio. Uno o due insegnanti li tengono d’occhio mentre sono fuori. La Finlandia si rende conto dei benefici di bambini che si muovono, giocano, urlano e corrono liberamente all’aperto per liberarsi delle energie in eccesso e prendere aria fresca, così da ottenere migliori risultati a scuola”.

Questo è quanto la mamma scrive dopo aver saputo dai figli che passavano tutto il giorno seduti (ad eccezione di pochi minuti di pausa trascorsi nella stessa classe). Ma ha anche riscontrato un altro problema:

“Com’è possibile pensare che possano essere funzionali gli innumerevoli adulti che corrono a scuola ogni mattina e ogni pomeriggio? Il caos totale del traffico è pratico per le famiglie? In Finlandia i bambini (7-12 anni) vanno a scuola da soli; usano la bicicletta o vanno a piedi e se abitano a più di 5 km dalla scuola possono andare con il taxi/bus della scuola. Pranzano a scuola, poi tornano a casa da soli quando la giornata scolastica è finita. Volendo, il bambino può andare in un altro posto (come un club pomeridiano) fino a quando i genitori non lasciano il lavoro”.

Le scuole finlandesi

Non ha tutti i torti la signora Mattson: non è un caso che le scuole finlandesi siano considerate tra le migliori al mondo e che il sistema educativo finlandese venga spesso citato come modello da seguire. In Finlandia gli studenti spesso lavorano in progetti di gruppo ed hanno la possibilità di fare esperienze in laboratori ed attività pratiche all’aperto. In quanto ai riconoscimenti, la Finlandia si è costantemente classificata ai primi posti nello studio PISA, che confronta i sistemi educativi nazionali a livello internazionale.

Le classi finlandesi, ancora, sono più piccole, il che aiuta gli insegnanti a costruire un rapporto esclusivo con ogni bambino. Nel caso in cui un metodo di insegnamento non funzioni, poi, gli stessi docenti si consultano tra di loro per provare un altro approccio, che tenga conto del loro ritmo, costruendo autostima e fiducia.

Leggi anche: