Fa sorridere il ricordo della professoressa di Lucio Dalla circa le abilità del suo allievo, che ha definito “un talento musicale e uno studente discolo”. Artes Monticelli Rasponi, che ha insegnato matematica al collegio vescovile Pio X per ben 42 anni, ha appena compiuto 100 anni. Tra i suoi alunni, oltre i Benetton ed i Tognana, c’è stato anche il famoso cantautore genovese, scomparso nel 2012. Lucio Dalla ha infatti frequentato il Pio X per tre anni, dal 1954 al 1957. Bene, ma cosa ha detto, in proposito, la sua ex professoressa?

“Era più bravo in musica che in matematica”

“In musica non aveva rivali ma la matematica non era il suo forte”, ha ricordato la donna. Che ha anche sottolineato il carattere ribelle e non esattamente amante dello studio del suo famoso alunno. Parlando di lui lo ha descritto, infatti “un asso nella composizione e nell’improvvisazione musicale, un ottimo scrittore, ma con qualche difficoltà in matematica“. Ma non sarebbe un mistero, tanto che lo stesso Dalla, nell’ambito di un’intervista, aveva riconosciuto di andare male a scuola e di preferire andare in giro a suonare rispetto che studiare.

Lucio Dalla è stato uno dei più importanti cantautori italiani della seconda metà del XX secolo. Nato a Bologna nel 1943, ha iniziato la sua carriera musicale negli anni ’60 come saxofonista e clarinettista in diversi gruppi jazz, prima di dedicarsi alla composizione e alla interpretazione di canzoni inedite. Il suo primo album, “Terra di Gaibola”, è stato pubblicato nel 1971 e ha segnato l’inizio di una lunga e prolifica carriera artistica. Tra i suoi album di successo più famosi  “Banana Republic” (1980), “L’anno che verrà” (1982) e “Caruso” (1986), che è diventata una delle sue canzoni più famose e amate dal pubblico.

Non amava studiare

Se una cosa è certa, è che Dalla è stato un artista eclettico e versatile, che ha spaziato tra diversi generi musicali, dal jazz al pop, dal rock alla musica leggera. E che ha collaborato con molti artisti di fama internazionale oltre a scrivere colonne sonore per film e spettacoli teatrali. Ma, a quanto pare, non avrebbe avuto la stessa caparbietà come studente, arrancando – a quanto ne sappiamo – almeno in matematica. Non è la prima volta che, a distanza di anni, si viene a sapere di pagelle non esattamente brillanti portate a casa da personaggi illustri. E’ il caso, ad esempio, di Piero Angelo, che aveva preso in condotta un misero 5.

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