Secondo il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara bisognerebbe cambiare l’insegnamento della matematica. Secondo il Ministro, infatti, è troppo astratto e si dovrebbe fare in modo che gli studenti durante le lezioni entrino in contatto con gli oggetti che fanno parte integrante della materia. Valditara ritiene che bisognerebbe riformare l’insegnamento delle Stem, nelle quali siamo molto indietro rispetto ad altri paesi europei. E la chiave sarebbe proprio quella di partire dalla realtà per arrivare alle astrazioni. E non viceversa.

“Occorre cambiare l’insegnamento della matematica, è troppo astratto”

La promozione delle competenze di base nelle discipline STEM a livello di scuola dell’obbligo è stata, insieme alla promozione di un orientamento scolastico consapevole, una delle tematiche presenti all’interno della lettera alle famiglie che il Ministro ha scritto in vista dell’apertura delle iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado.

Ma non è un caso isolato: anche nell’ambito della sua visita all’Istituto “Opere sociali Don Bosco Salesiani” di Sesto San Giovanni, il Ministro dell’Istruzione ha esposto il suo convincimento di dover cambiare l’insegnamento della materia, dicendo di essersi confrontato in proposito anche con Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021, che lo ha sostenuto in tal senso. Alla luce del fatto che, in fatto di prove Invalsi 2022, la matematica sia stata tra gli ambiti con le peggiori performances, ritiene che potrebbe essere utile cambiare l’approccio all’insegnamento della disciplina. Ed ha manifestato la volontà di intervenire quanto prima per renderlo sicuramente meno astratto.

Il 30% degli studenti italiani non ha le competenze di base in matematica e scienze

Già in occasione del suo intervento a Roma nell’ambito della presentazione del Rapporto della Fondazione Rocca “Scuola, i numeri da cambiare”, il Ministro aveva dichiarato

“Basta con l’insegnamento astratto, ci vuole una formazione sempre più personalizzata con un docente che si faccia carico di coloro che hanno difficoltà e di coloro che sono studenti eccezionali“.

Non è un caso che l’insegnamento della matematica sia un tema tanto cruciale, non dimentichiamo come ogni anno le cattedre scoperte contino per lo più insegnanti di matematica, e come la ricerca di supplenti sia un’ardua impresa per i presidi. Ma è avvalorata anche dai dati emersi dal rapporto Eurydice dello scorso luglio 2022, che ha sottolineato come quasi il 30% degli studenti italiani non abbia le competenze di base in matematica e scienze.

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