Pnrr, housing universitario: 63.220 alloggi attivati, target superato del 5%

Pnrr, housing universitario: 63.220 alloggi attivati, target superato del 5%

Il Ministero dell'Università ha confermato il superamento del target Pnrr per l'housing: 63.220 alloggi attivati a fine agosto, 3.220 in più rispetto ai 60mila previsti.
Pnrr, housing universitario: 63.220 alloggi attivati, target superato del 5%

Il Ministero dell’Università ha confermato il raggiungimento e il superamento del target Pnrr per l’housing universitario: 63.220 alloggi attivati a fine agosto, 3.220 in più rispetto ai 60mila previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’eccedenza sarà coperta con risorse nazionali stanziate dal Mur su impulso della ministra Bernini.

Rispetto ai circa 40mila posti disponibili all’avvio del Piano, l’offerta complessiva risulta più che raddoppiata, rappresentando un salto strutturale nella capacità residenziale del sistema universitario italiano.

L’implementazione in due fasi: accessi e tempistiche

La realizzazione dei 63.220 posti letto previsti dal Pnrr si articola secondo un calendario definito. La prima tranche comprende 33mila alloggi già completati e operativi, accessibili agli studenti attraverso due canali principali: le graduatorie degli enti regionali per il diritto allo studio, per i beneficiari delle borse, oppure il contatto diretto con i gestori delle residenze universitarie, secondo criteri di merito.

Per la seconda fase, che coinvolge i restanti 30mila posti circa, Cassa Depositi e Prestiti – incaricata dal Ministero dell’Università di gestire la seconda tranche del bando housing – ha concluso la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo con i soggetti attuatori. Questi nuovi alloggi entreranno in disponibilità nel corso del 2027, con le medesime modalità di accesso previste per la prima fase, garantendo così una programmazione trasparente e prevedibile per gli studenti e le famiglie.

La distribuzione territoriale: il 40% al Mezzogiorno

Il piano Pnrr dedica particolare attenzione al riequilibrio geografico dell’offerta residenziale universitaria. Dei 60mila posti letto finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, almeno il 40% è destinato alle regioni del Sud Italia. Questa soglia minima rappresenta un vincolo di destinazione territoriale esplicito, volto a ridurre il divario strutturale tra Nord e Mezzogiorno nell’accesso agli alloggi per studenti e a sostenere la capacità attrattiva degli atenei meridionali.

Le condizioni di accesso e le tariffe agevolate

Almeno il 30% dei nuovi posti letto è riservato a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi economici, individuati attraverso le graduatorie degli enti regionali per il diritto allo studio. Per i restanti posti sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato nelle rispettive città universitarie.

Questo schema mira a garantire accessibilità economica mantenendo standard qualitativi elevati: gli studenti beneficiari delle riserve accedono gratuitamente o a tariffa calmierata, mentre gli altri pagano comunque meno del canone medio del territorio, ottenendo un risparmio significativo su alloggi privati comparabili.

La leva della legge 338/2000: ulteriori 10mila posti

Il potenziamento dell’offerta abitativa per studenti non si esaurisce con il Pnrr. Il Mur ha attivato in parallelo la legge 338/2000, strumento che consente un cofinanziamento statale fino al 75% del costo totale per nuove costruzioni, ristrutturazioni, adeguamenti e acquisto di immobili destinati a studentati.

Dal 2023, attraverso il V Bando della legge, sono stati cofinanziati oltre 10mila posti letto con più di 800 milioni di euro. Questa seconda leva, complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza, amplia ulteriormente la capacità residenziale complessiva e consente di rispondere alla domanda crescente con una strategia articolata su più fronti di finanziamento.

Le dichiarazioni istituzionali: la lettura di Bernini

La ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha sottolineato come il traguardo rappresenti un risultato strategico: “Abbiamo raggiunto un obiettivo ambizioso del Pnrr, un target che è stato non solo raggiunto, ma superato”. Secondo la titolare del Mur, l’operazione segna un’inversione di paradigma rispetto al passato: si è passati dalla realizzazione di 40mila posti letto in vent’anni a 60mila in soli tre anni, con un ritmo produttivo decuplicato da duemila a ventimila alloggi annui.

Bernini ha attribuito il successo alla collaborazione tra istituzioni, soggetti pubblici e privati e al lavoro del commissario straordinario Manuela Manenti.

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