Bolle di sapone: cosa sono e dove vengono utilizzate

La bolla di sapone è uno strato molto fine di acqua e sapone che va a formare una sfera dalla superficie iridescente. Il più delle volte la forma sferica permane solo per qualche secondo in quanto scoppia o autonomamente o se entra in contatto con altri oggetti in grado di assorbire il liquido della bolla. A livello scientifico, le bolle di sapone contribuiscono a risolvere alcuni complessi quesiti matematici inerenti principalmente al concetto di ‘sfera perfetta‘. Nella vita quotidiana, invece, sono sfruttate a livello goliardico dai bambini e nell’ambito artistico da chi le sfrutta per performance circense e di genere simile.

Bolle di sapone: come si formano

La creazione di una bolla di sapone è determinata dalla tensione superficiale di uno strato di liquido, che nella maggior parte dei casi è acqua. È importante sottolineare che una bolla fatta esclusivamente da un liquido puro non è stabile: per crearla è necessario sciogliere nell’acqua un prodotto come il sapone per stabilizzarla. Il sapone, quindi, non aumenta la tensione superficiale dell’acqua ma la stabilizza attraverso un fenomeno conosciuto come effetto Marangoni. A causa di tale effetto il sapone rinforza le parti più deboli della bolla, evita che si ingrandisca ulteriormente e contemporaneamente riduce l’evaporazione, permettendo alla sfera di durare più a lungo possibile senza scoppiare.

Bolle di sapone: il principio per cui sono colorate

Le bolle di sapone appaiono come sfere iridescenti a causa dell’interazione della luce solare con il film sottilissimo formato da acqua e sapone. Scientificamente quando la luce colpisce lo strato della bolla, alcuni raggi sono riflessi dalla superficie esterna, mentre altri penetrano all’interno e vengono riflessi solo dopo aver subito una deviazione. La lunghezza d’onda dei raggi riflessi ed assorbiti varia a seconda dello spessore della superficie: i film sottili assorbono la luce rossa e la riflettono blu-verde, mentre quelli ancora più piccoli assorbono il verde e riflettono il magenta e assorbono il blu riflettendo il giallo oro. Da questo processo scaturisce l’iridescenza delle bolle di sapone che tanto affascina sia i grandi che i piccini.