Bonus Libri Scolastici 2022-2023: come funziona

Dal 1999 ad oggi lo Stato dà alle regioni italiane una somma di denaro per assicurare il diritto allo studio nell’età del diritto-obbligo di istruzione e formazione. Si tratta di cifre proporzionate al numero di famiglie in situazione economica precaria e al numero di iscritti nelle varie scuole. Sulla base di questi numeri ogni regione prepara un apposito bando con i criteri di ammissione e le modalità di richiesta del Bonus Libri Scolastici. Il Family Act lascia ad ogni singola regione l’onere di scegliere una soglia ISEE che può cambiare per i diversi comuni.

Bonus Libri Scolastici 2022-2023, come ottenerlo: i bandi regione per regione

Bonus Libri Scolastici 2022-2023: i bandi regionali

Visto che mancano pochi mesi all’inizio della scuola, alcune regioni hanno già pubblicato i bandi per il Bonus Libri Scolastici 2022/2023. Ricordiamo che questo contributo è valido per tutti gli studenti fino a 16 anni di età e la domanda si può effettuare online. Ecco i singoli bandi:

  • Emilia-Romagna (dal 5 settembre al 26 ottobre 2022)
    1° fascia: Isee fino a 10.632,94 euro
    2° fascia: Isee fino a 15.748,78 euro
  • Lazio (info al numero 0699500)
    ISEE inferiore a 15.493,71 euro
  • Lombardia (dalle ore 12:00 del 7 giugno 2022 fino alle ore 12:00 del 12 luglio)
    ISEE non superiore a 15.748,78 euro
  • Puglia (scadenza fino al 29 luglio 2022)
    ISEE fino a 10.632,94 euro
  • Trentino (fornitura gratuita di testi scolastici)
    Fornitura dei testi scolastici in comodato gratuito agli alunni della scuola secondaria di primo grado (scuola media) e agli studenti iscritti al biennio della scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) e della formazione professionale presso gli istituti con sede in provincia

A breve usciranno anche i bandi delle altre regioni. Collegatevi nei prossimi giorni su questa pagina per tutte le informazioni aggiornate!

Bonus Libri Scolastici 2022-2023: come richiedere l’ISEE

Non sapete cos’è l’ISEE e non l’avete mai richiesto? Si tratta dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ossia il calcolo del reddito familiare che dà modo di accedere a diversi benefici ed agevolazioni (non solo scolastici). In questo form viene preso in considerazione il patrimonio complessivo della famiglia, in cui rientrano tutti i tipi di reddito, investimenti, immobili e così via. La procedura standard è disponibile sul sito dell’INPS e permette di accedere ad una DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica già precompilata, con i dati forniti da Agenzia delle Entrate e INPS. Chi non vuole sbagliare può recarsi in un CAF e far fare tutto a loro: nel giro di pochi giorni l’ISEE apparirà nella vostra pagina personale sul sito dell’INPS (in alternativa può essere ritirato cartaceo presso lo stesso CAF).

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