Bullyctionary, il dizionario contro il bullismo

Come ben sapete, il bullismo e in particolare il cyberbullismo sono fenomeni che negli ultimi tempi si sta cercando di arginare a tutti i costi. Le vittime del bullismo sono state tante, ma con l’avvento della tecnologia la situazione è degenerata: commenti sui social, foto, basta un semplice click per mettere in cattiva luce una persona. Le iniziative per bloccare tale fenomeno e sensibilizzare soprattutto i giovani sono tantissime, e tra queste figura il Bullyctionary, una sorta di dizionario di Generali contro il bullismo e il cyberbullismo.

Il progetto Bullyctionary, cos’è

Nel mondo del web le parole vengono usate con molta leggerezza, dimenticando spesso che si potrebbe ferire la persona a cui queste sono indirizzate. Per questo motivo Generali Italia e Informatici senza frontiere Onlus presentano Bullyctionary, il primo dizionario online scritto insieme ai ragazzi che raccoglie tutti i termini utilizzati dai bulli su Internet e li monitora. Inoltre, Bullyctionary organizza in tutta Italia incontri che hanno l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sul fenomeno e informare le famiglie su quello che accade tra i ragazzi.

A chi è rivolto Bullyctionary

Il progetto è indirizzato ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni, una fascia d’età considerata ad alto rischio, e alle rispettive famiglie, in modo che venga illustrato il fenomeno e i rischi che ne conseguono. Spesso infatti i familiari dei bulli e delle vittime sono totalmente all’oscuro dei fatti di cui sono protagonisti i propri figli, e di conseguenza non posso evitare il peggio. Il dizionario online contiene non solo termini, ma anche storie di vicende accadute realmente, in modo da dimostrare con i fatti quello che potrebbe nascere da un commento negativo nei confronti di una vittima presa di mira.

Bullyctionary, gli incontri

Gli incontri si svolgeranno nelle Agenzie di Generali Italia e saranno supportati da un team di esperti che illustreranno a ragazzi e genitori tutto quello che concerne bullismo e cyberbullismo. Il team, composto da informatici ISF e psicologi, aiuterà le famiglie a comprendere in pieno le dinamiche che s’instaurano tra i giovani. Tutti sono invitati a partecipare al progetto, aiutando gli esperti ad arricchire il dizionario con nuovi vocaboli.

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