Cambiare Università: come funziona il trasferimento

Molti studenti universitari, nell’arco del proprio percorso formativo, posso decidere di cambiare ateneo pur continuando a seguire la stessa facoltà. I motivi sono molteplici, ad esempio la volontà di trasferirsi in un’altra città o semplicemente di studiare in un’università più concentrata o organizzata in modo diverso. È bene sapere che ogni ateneo prevede un regolamento specifico che disciplina tempi, modi e costi inerenti al trasferimento quindi è importante sempre consultare il Manifesto degli Studi, il Regolamento degli studenti e quello del Corso di laurea dell’università prescelta.

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Solitamente la procedura per il trasferimento in un’altra università deve essere effettuata tra Agosto e Settembre con una scadenza massima che cade il 31 Ottobre (o il 31 Dicembre a fronte del pagamento di una piccola mora). I passaggi da effettuare sono i seguenti:

  • la compilazione di un modulo fornito dal proprio ateneo e da riconsegnare in segreteria in cui sono contenuti tutti i dati anagrafici, il dettaglio degli esami sostenuti e le informazioni relative all’ateneo verso cui si vuole effettuare il trasferimento;
  • il pagamento di una tassa di congedo che varia da università ad università;
  • la ricezione di un nulla osta dell’ateneo di destinazione che si esprime non solo in merito all’accettazione dello studente ma anche al riconoscimento di eventuali esami e alla preparazione effettiva del candidato.

Per quanto riguarda il riconoscimento degli esami giù sostenuti, è importante sapere che pur trasferendosi nella medesima facoltà essi possono avere denominazioni diverse oltre ad un diverso numero di crediti. Per questo motivo in alcuni casi sarà necessario sostenere alcune integrazioni affinché vengano riconosciute tutte le prove già sostenute nell’ateneo di appartenenza.