La Bibbia: tutto quello che dovete sapere sul testo sacro

La Bibbia è il testo sacro della religione cristiana e di quella ebraica; si tratta di una parola che deriva dall’antico greco e che, tradotta, vuol dire libri. Il testo sacro è composto da libri che si differenziano per origine, genere, composizione, lingua, datazione e stile letterario, scritti in un ampio lasso di tempo, e preceduti da una tradizione orale che, tutt’oggi, è difficile da quantificare e identificare. Il Cristianesimo ha diviso la Bibbia in Antico Testamento e Nuovo Testamento; l’Antico Testamento è stato scritto prima dell’avvento di Gesù, il Vecchio, invece, descrive l’avvento del Messia. Ora vediamo nello specifico l’Antico e il Nuovo Testamento e, infine, scopriamo chi ha scritto la Bibbia.

La Bibbia e l’Antico Testamento

La Bibbia è divisa in quattro parti in base al contenuto: il Pentateuco(5 libri), i Libri Profetici (18 libri), Libri Storici (16 libri), Libri Sapienziali (7 libri), secondo il canone Alessandrino. Il numero, l’ordine ed il titolo dei vari libri varia a seconda dei canoni; i libri contenuti al suo interno sono 46 e parlano del popolo ebraico, dei suoi padri, re e profeti. Ci sono anche testi appartenenti all’epoca ellenistica, prima della nascita di Gesù, tranne Sapienza ultimo libro della Bibbia (Antico Testamento) scritto nell’era cristiana all’inizio del I secolo d.C.

La Bibbia e il Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento, che fa parte della sola Bibbia cristiana, è composto dai quattro Vangeli: Matteo, Marco, Luca, Giovanni; dalle lettere apostoliche (21 libri), dagli Atti degli Apostoli (1 libro) e dall’Apocalisse (1 libro), per un totale di 27 scritti. Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c’è un sostanziale accordo sul numero e l’ordine dei libri del Nuovo Testamento.

La Bibbia: da chi è stata scritta

La Bibbia è stata scritta nell’arco di circa 1500 anni e la stesura dei testi di cui è composta è stata attribuita a 40 uomini circa. I riferimenti, nei libri nella Bibbia, che indicano esplicitamente i nomi degli autori sono molto pochi, tuttavia possiamo farne qualcuno: Isaia, Mosè, Luca, Giovanni, Matteo e Paolo. Nonostante sia stata scritta da persone provenienti da Paesi diversi, la Bibbia mostra una particolare forma di continuità, non ci sono errori o gravi incoerenze storico-temporali tra i vari testi. Gli studiosi e teologi biblici concordano sul fatto che i testi possano essere attribuiti a determinati autori in maniera approssimativa ma non esistono, oggi, prove definitive a confermare queste teorie.

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