Tra le conseguenze del Covid e della didattica a distanza c’è anche questa: più della metà degli studenti che si appresta ad affrontare gli esami di maturità 2022 non ha concluso lo studio del ‘900. Ad una parte abbastanza cospicua degli stessi manca una bella fetta di storia e letteratura contemporanea. Non esattamente le migliori premesse per affrontare una delle prove più importanti della propria vita, che vede tra l’altro il ritorno degli scritti. Ed alla quale ci si appresta ad andare incontro condizionati da non poche incertezze. I professori, d’altro canto, stanno cercando di fare l’impossibile per recuperare dedicando anche gli ultimissimi giorni di scuola, quelli notoriamente più leggeri in vista della fine della scuola, alle spiegazioni mancanti per completare i programmi.

Maturità 2022, più della metà degli studenti non ha concluso il ‘900

Preoccupazione per gli esami di maturità

Ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che le tracce della prima prova siano ideate a livello centrale dal Ministero dell’Istruzione. Ciò significa che potrebbero non tenere conto del livello di preparazione al quale sono giunti, loro malgrado, tutti gli studenti. Meno preoccupanti sono invece le tracce della seconda prova. Queste vengono invece decise dai docenti dei singoli istituti sulla base dei programmi effettivamente studiati. Sarebbe solo il 26% dei partecipanti al sondaggio ad aver concluso il programma di storia e a starne facendo il ripasso.

Più della metà degli studenti dell’ultimo anno, invece, non avrà modo di trattare la seconda metà del Novecento. Solo il 22% degli studenti avrà concluso la Seconda Guerra Mondiale. Una piccola ma significativa percentuale, il 5%, non ha ancora neanche studiato la prima. Per quanto riguarda letteratura italiana, invece, 1 studente su 3 ha terminato il programma. Il 26% sta studiando gli autori del secondo ‘900. Ma la metà degli studenti ritiene che non riuscirà a completare il programma. Il 31% di questi è fermo agli autori della prima metà del ’900.

Risultati migliori per le materie di indirizzo

Gli studenti sono più tranquilli per ciò che concerne le materie di indirizzo. Ovvero quelle che saranno protagoniste della seconda prova. Il 39% dei partecipanti sarebbe già in fase di ripasso. Il 33% starebbe per finire il programma. Solo il 6% navigherebbe in pessime acque. A quanto premesso, probabilmente in sede di esame la traccia di attualità potrebbe essere la salvezza degli studenti che non si sentono preparati sulla letteratura. A maggior ragione se consideriamo come di argomenti, tra pandemia e guerra, non ne manchino.

Anche se, intervistati sull’attualità, solo il 35% avrebbe confermato di discuterne abitualmente. Poco meno della metà lo fa invece raramente, anche se un’eccezione riguarda la guerra della Russia in Ucraina, affrontata spesso dal 54% degli studenti. Stessa cosa vale per il tema Covid. Ma come si sentono i maturandi che si avvicinano al fatidico momento dell’esame di stato? Il 40% si dice “abbastanza o molto” sfiduciato. Il 48% si mostra abbastanza fiducioso.

I dati provengono da un sondaggio condotto dal portale Skuola.net.

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