Rita Levi Montalcini: biografia

Rita Levi Montalcini nacque il 22 aprile del 1909, a Torino. Nel 1936 si laureò alla facoltà di medicina di Torino, ma già dal primo anno di università lavorò nel laboratorio di Giuseppe Levi. Durante la sua specializzazione in Psichiatria e Neurologia, però, entrarono in vigore le leggi razziali e la Montalcini, di origine ebrea, fu costretta ad emigrare in Belgio, successivamente si nascose nelle campagne torinesi e infine a Firenze, dove collaborò come medico al servizio delle Forze Alleate. Rita non abbandonò mai le sue ricerche, allestendo un laboratorio clandestino, dove studiò embrioni di pollo e alla fine della guerra, nel ’45, potè finalmente riprendere le sue attività regolarmente. Poco dopo ricevette un’offerta irrinunciabile dal Dipartimento di Zoologia della Washington University, dove trascorse oltre 30 anni. Tornata in Italia fu a capo del CNR (Roma) in collaborazione con l’Istituto di Biologia della Washington University, dove continuò a collaborare come ricercatore e guest professor e presso l’Istituto di Neurobiologia del CNR con la qualifica di Superesperto.  Rita Levi Montalcini morì alla straordinaria età di 103 anni il 30 dicembre 2012 a Roma.

Rita Levi Montalcini: Nobel e riconoscimenti

Oltre alla carriera di neuro-scienziata, la Montalcini è stata membro delle più prestigiose accademie scientifiche internazionali, quali l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Accademia Pontificia, l’Accademia delle Scienze detta dei XL, la National Academy of Sciences statunitense e la Royal Society e Presidente Onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica. Nel corso degli anni ha coseguito diversi riconoscimenti tra cui:

  • Nobel per la medicina: Nel 1954, insieme al suo collaboratore Stanley Cohen, scopre il Nerve Growth Factor (NGF), una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso. Per questa scoperta nel 1986 Rita Levi Montalcini e Stanley Cohen ottennero il Premio Nobel.
  • National medal of Science
  • 5 lauree honoris causa:  Università di Uppsala, Istituto Weizmann, Saint Mary University, Constantinian University,  Università commerciale Luigi Bocconi.
  • Premio Max Weinstein: per contributi eccezionali nel campo della ricerca neurologica.
  • William Thomson Wakeman Award: dalla National Paraplegia Foundation
  • Lewis S. Rosentiel Award: per il notevole lavoro nella ricerca medica dalla Brandeis University
  • Albert Lasker Basic Medical Research Award
  • Louisa Gross Horwitz Prize of Columbia University
  • Premio internazionale Saint-Vincent
  • Premio Feltrinelli
  • Wendell Krieg Lifetime Achievement Award: riconoscimento internazionale istituito dal  Cajal Club, la più antica associazione internazionale dedicata allo studio del sistema nervoso

Rita Levi Montalcini: frasi

La Montalcini è stata una donna tenace, oltre che una scienziata, è andata contro i dettami del suo Tempo che la volevano moglie, prima che scienziata. Il suo stesso padre,  ingegnere elettrotecnico e matematico, era convinto che una carriera professionale avrebbe interferito con i doveri di una moglie e di una madre. Possiamo quinsi dire che è stata anche un esempio di come seguire la propria vocazione, sia sempre la strada migliore. Di seguito alcune frasi celebri:

  • “Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.”
  • “Qualunque decisione tu abbia preso per il tuo futuro, sei autorizzato, e direi incoraggiato, a sottoporla ad un continuo esame, pronto a cambiarla, se non risponde più ai tuoi desideri.”
  • “Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.”
  • “Rifiutate di accedere a una carriera solo perché vi assicura una pensione. La migliore pensione è il possesso di un cervello in piena attività che vi permetta di continuare a pensare ‘usque ad finem’, ‘fino alla fine’.”
  • “Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire.
    Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.”

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