Variante inglese Covid: che succede in Europa

Da qualche settimana, in Italia, è arrivata la variante inglese del Covid-19; a portarla è stata una coppia proveniente dal Regno Unito e atterrata all’areoporto di Fiumicino. La coppia è ovviamente in isolamento e rispetterà tutte le norme anti-covid. Non si tratta solo di questi due casi, ma ne sono stati registrati altri in Veneto, Campania e Puglia. E nel resto d’Europa? Come si sta evolvendo la situazione?

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Variante inglese Covid: la situazione in Europa

La Svezia ha registrato ieri i primi casi della cosiddetta variante britannica del coronavirus Sars-CoV-2, considerata più contagiosa. Nel caso svedese, il primo paziente è un cittadino che è tornato dal Regno Unito per le feste natalizie con la famiglia, secondo il quotidiano Dagens Nyheter. Una volta avvertiti i sintomi, si è recato in ospedale, dove è stato isolato. Tutti i suoi contatti sono risultati negativi al test. Pertanto, secondo il responsabile sanitario della regione del Soermland, dove si è registrato il caso, il rischio che esista una trasmissione locale è “estremamente basso”. Altre nazioni colpite sono Olanda, Belgio, Spagna e Danimarca.

Variante inglese Covid: la situazione in Canada e Filippine

In Canada si sono registrati due positivi nell’Ontario, una coppia. Le Filippine hanno intanto prolungato il divieto per i voli da e verso il Regno Unito, ordinando una rigida quarantena per i viaggiatori provenienti da altri Paesi che hanno registrato casi della variante inglese del Sars-CoV-2, ha comunicato il portavoce della presidenza. Il presidente Rodrigo Duterte aveva già bloccato i voli dalla Gran Bretagna fino al 31 dicembre: ora il divieto viene prorogato per due settimane dopo Capodanno, ha detto il portavoce Harry Roque.

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