Valditara: 20 milioni per psicologi a scuola, il piano contro bullismo e smartphone

Valditara: 20 milioni per psicologi a scuola, il piano contro bullismo e smartphone

Il ministro Valditara annuncia uno stanziamento di quasi 20 milioni di euro per un servizio di sostegno psicologico agli studenti, con avvio nel corrente anno scolastico.
Valditara: 20 milioni per psicologi a scuola, il piano contro bullismo e smartphone

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato alla Camera dei deputati, il 17 dicembre 2025, uno stanziamento di quasi 20 milioni di euro destinato a un nuovo servizio di sostegno psicologico per gli studenti. L’intervento, che entrerà in esercizio già nel corrente anno scolastico, è stato illustrato dal ministro in risposta a un’interrogazione parlamentare sul contrasto al bullismo e sulla regolamentazione degli smartphone.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato prevenire l’insorgenza di situazioni di disagio e violenza, dall’altro sostenere attivamente il benessere emotivo e relazionale degli studenti. “Tale intervento rappresenta un ulteriore tassello di una strategia complessiva”, ha spiegato Valditara, sottolineando come il provvedimento si inserisca in un quadro più ampio di politiche per la scuola.

Il ministro ha ribadito la necessità che la scuola sia “un luogo sicuro, un luogo autorevole, un luogo inclusivo nel quale ogni studente possa formarsi pienamente come persona e come cittadino”, ponendo al centro dell’azione di governo il tema del rispetto e del contrasto a ogni forma di sopraffazione.

Le modalità attuative annunciate e la tempistica di avvio

Il ministro ha dichiarato che sono in corso di definizione le modalità attuative del nuovo sostegno psicologico, il cui avvio è previsto già nel corrente anno scolastico. L’intervento rappresenta un tassello di una strategia complessiva finalizzata a contrastare disagio e violenza, ma anche a prevenire l’insorgenza di situazioni critiche sostenendo il benessere emotivo e relazionale degli studenti.

Secondo Valditara, il supporto psicologico si inserisce in un’azione più ampia volta a garantire un clima scolastico sereno e inclusivo, dove ogni studente possa formarsi pienamente come persona e come cittadino. L’obiettivo dichiarato è quello di intervenire prima che emergano criticità, favorendo relazioni positive tra pari e un ambiente educativo capace di promuovere il rispetto reciproco.

La cornice di policy: contrasto a bullismo e cyberbullismo e uso consapevole degli smartphone

Il ministro Valditara ha ribadito che il contrasto al bullismo, al cyberbullismo e a ogni forma di violenza, insieme alla regolamentazione consapevole dell’uso degli strumenti digitali, costituisce una priorità assoluta del suo mandato. L’obiettivo è garantire che la scuola sia un luogo sicuro, autorevole e inclusivo, dove ogni studente possa formarsi pienamente come persona e come cittadino.

In questa prospettiva, il ministero ha posto il tema del rispetto al centro della propria azione, intervenendo con l’inserimento di contenuti relativi all’educazione al rispetto delle relazioni e al contrasto della violenza di genere nei programmi scolastici. La strategia si fonda sulla convinzione che prevenire comportamenti a rischio, anche nell’uso delle tecnologie digitali, sia essenziale per promuovere il benessere degli studenti e contrastare dinamiche di sopraffazione.

I primi riscontri: calano le aggressioni al personale scolastico

Il ministro ha citato dati incoraggianti sui primi quattro mesi dell’anno scolastico in corso: le aggressioni al personale scolastico sono scese a quattro episodi, rispetto ai 19 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente e ai 21 del periodo ancora precedente. Valditara ha collegato questo miglioramento alle nuove tutele introdotte per proteggere il personale e ripristinare la cultura del rispetto nelle scuole.

Il confronto cronologico evidenzia un trend in netta diminuzione, che il ministro interpreta come primo riscontro positivo delle misure adottate.

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