Sed Allobroges ex

praecepto Ciceronis per Gabinium ceteros conveniunt. Ab Lentulo Cethego Statilio item Cassio postulant ius iurandum quod

signatum ad civis perferant; aliter haud facile eos ad tantum negotium inpelli posse. Ceteri nihil suspicantes dant Cassius

semet eo brevi venturum pollicetur ac paulo ante legatos ex urbe proficiscitur. Lentulus cum iis T. Volturcium quendam

Crotoniensem mittit ut Allobroges priusquam domum pergerent cum Catilina data atque accepta fide societatem confirmarent. Ipse

Volturcio litteras ad Catilinam dat quarum exemplum infra scriptum est: “Qui sim ex eo quem ad te misi cognosces. Fac cogites

in quanta calamitate sis et memineris te virum esse! Consideres quid tuae rationes postulent! Auxilium petas ab omnibus etiam

ab infumis!” Ad hoc mandata verbis dat: Cum ab senatu hostis iudicatus sit quo consilio servitia repudet? In urbe parata esse

quae iusserit; ne cunctetur ipse propius accedere.

Traduzione

Ma gli Allobrogi, seguendo le istruzioni di

Cicerone per mezzo di Gabinio
si uniscono agli altri congiurati. A Lentulo, Cetego, Statilio, e così a

Cassio, chiedono un giuramento scritto e sigillato da portare ai loro
concittadini: altrimenti non potranno essere

spinti a un impegno così
grave. Tutti, di nulla sospettando, acconsentono. Cassio promette di
unirsi tra

breve a loro, e parte dalla città poco prima degli
ambasciatori. Lentulo manda un certo Volturcio di Crotone,

affinché gli
Allobrogi, prima di rientrare in patria, scambiato con Catilina un
reciproco pegno di fedeltà

confermassero l’alleanza. Egli stesso dà a
Volturcio una lettera per Catilina, di cui riproduco il testo qui

sotto:
«Chi sono lo saprai da colui che ti ho mandato. Pensa al pericolo in cui
ti trovi e ricordati che sei

un uomo. Considera che cosa le tue condizioni
richiedano, chiedi ausilio a tutti, anche ai più umili.»
A ciò

aggiunge istruzioni orali: poiché dal Senato è stato giudicato
nemico, per quale scrupolo rifiuterebbe l’aiuto degli

schiavi? Nella città
tutto è pronto secondo i suoi ordini; non esiti ad avanzare.