Decreto scuola 170: tetto 30% stranieri nelle classi prime, latino LEL e 70 milioni contro la dispersione

Decreto scuola 170: tetto 30% stranieri nelle classi prime, latino LEL e 70 milioni contro la dispersione

Il Decreto-Legge 170 del 30 settembre 2026 entra in vigore con misure su inclusione, integrazione linguistica degli stranieri e completamento dei progetti PNRR.
Decreto scuola 170: tetto 30% stranieri nelle classi prime, latino LEL e 70 milioni contro la dispersione

Il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170 recante “Misure per la scuola, il PNRR e la ricerca” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore dal 1° ottobre. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro la fine di novembre per completare l’iter legislativo.

Il decreto interviene su quattro aree strategiche del sistema scolastico:

  • Inclusione e welfare studentesco
  • Riforma dell’istruzione tecnico-professionale
  • Integrazione degli studenti stranieri e criteri per le classi multiculturali
  • Misure per il completamento dei progetti PNRR

Le disposizioni ridefiniscono scadenze amministrative per gli alunni con disabilità, potenziano i fondi destinati al contrasto della dispersione scolastica e introducono nuovi obblighi per favorire l’integrazione linguistica degli studenti non italofoni nelle classi prime.

Le misure per inclusione e welfare studentesco

Il decreto interviene sul calendario del Piano Educativo Individualizzato, ridisegnando le scadenze per garantire maggiore efficacia al percorso degli studenti con disabilità. Il PEI provvisorio dovrà essere redatto entro giugno, mentre quello definitivo andrà completato entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti ed entro giugno per gli alunni già inseriti.

Le modalità di proposta delle ore di sostegno vengono anch’esse riviste, per assicurare una pianificazione più puntuale.

Il fondo per tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica registra un incremento significativo: 30 milioni di euro per il 2026 e 40 milioni per il 2027. L’obiettivo è rafforzare le attività di supporto agli studenti in difficoltà.

Parallelamente, il decreto rifinanzia i fondi destinati alla fornitura dei libri di testo, riducendo il carico economico sulle famiglie. Per la lotta al cyberbullismo sono stanziati 4 milioni di euro annui aggiuntivi, sia nel 2026 che nel 2027, ampliando la dotazione per la prevenzione e la sicurezza online negli istituti.

L’introduzione del latino LEL nella secondaria di primo grado

A partire dall’anno scolastico 2027/2028, gli studenti del secondo anno di scuola secondaria di primo grado potranno scegliere un’ora settimanale aggiuntiva di latino per l’educazione linguistica (LEL), corrispondente a 33 ore annue. L’insegnamento resta facoltativo e si affianca al curriculum ordinario senza sostituire altre discipline.

L’incarico viene affidato a docenti della classe di concorso A-12 che abbiano sostenuto almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina, oppure conseguito almeno 12 crediti formativi universitari nel settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/04. Chi insegna latino LEL partecipa alla valutazione degli apprendimenti secondo le modalità previste dal decreto legislativo 62/2017.

Il provvedimento prevede però un vincolo rilevante: l’attuazione della misura dovrà avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente, senza nuovi stanziamenti dedicati.

Gli interventi PNRR e le semplificazioni amministrative

Il decreto introduce una serie di misure operative per accelerare il completamento delle opere di edilizia scolastica finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le norme semplificate già in vigore vengono prorogate, consentendo alle amministrazioni di concludere i cantieri nei tempi richiesti dall’Europa.

Per sostenere la gestione amministrativa, il provvedimento prevede compensi una tantum destinati ai revisori dei conti delle scuole e risorse straordinarie per il personale coinvolto nelle attività di rendicontazione dei progetti PNRR. Queste misure mirano a ridurre il carico burocratico e a garantire la corretta chiusura dei progetti.

Le nuove regole per integrazione e classi multiculturali

A partire dall’anno scolastico 2027/2028, il decreto stabilisce un limite del 30% di studenti stranieri privi di precedente frequenza scolastica pluriennale in Italia per ciascuna classe prima. La misura mira a favorire l’equilibrio nella composizione delle classi e a sostenere percorsi di integrazione linguistica più efficaci.

Qualora non sia possibile rispettare la soglia del 30% nelle scuole viciniori, viene istituito un fondo dedicato per finanziare corsi extracurricolari di potenziamento della lingua italiana, garantendo agli studenti stranieri un supporto linguistico mirato.

Il decreto prevede inoltre la segnalazione ai servizi sociali in presenza di barriere linguistiche familiari che ostacolino l’integrazione degli alunni, introducendo un meccanismo di monitoraggio e intervento. Viene infine vietato lo svolgimento di attività scolastiche con il volto coperto.

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