Compiti a scuola, la nuova nota di Valditara: obbligo di assegnazione entro fine lezioni su diario cartaceo

Compiti a scuola, la nuova nota di Valditara: obbligo di assegnazione entro fine lezioni su diario cartaceo

Il Ministero dell'Istruzione vieta l'assegnazione di compiti nel tardo pomeriggio: devono essere annotati sul diario cartaceo entro fine lezioni.
Compiti a scuola, la nuova nota di Valditara: obbligo di assegnazione entro fine lezioni su diario cartaceo

Il 28 settembre 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato una nota ufficiale annunciata dal ministro Giuseppe Valditara a Skuola.net. Il documento nasce da numerose segnalazioni ricevute dal Ministero riguardo a casi di compiti assegnati sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o nelle ore serali.

La nota prevede che i compiti siano assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni e annotati sul diario cartaceo degli studenti. Viene esplicitamente richiesto di evitare inserimenti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana. Il documento richiama inoltre la necessità di una programmazione collegiale delle verifiche tra i docenti.

L’obiettivo è garantire maggiore prevedibilità del carico di studio per studenti e famiglie, riducendo l’impatto di assegnazioni tardive che compromettono l’organizzazione domestica e la gestione autonoma degli impegni scolastici da parte degli alunni.

Le ricadute operative per docenti e classi

La nota introduce modifiche concrete nella routine scolastica. I docenti dovranno assegnare i compiti esclusivamente durante l’orario delle lezioni, annotandoli sul diario cartaceo degli studenti. L’obiettivo è eliminare la pratica degli inserimenti tardivi sul registro elettronico, che costringevano famiglie e ragazzi a controllare le piattaforme digitali fino a sera inoltrata o durante il weekend.

La programmazione collegiale delle verifiche rappresenta un altro punto chiave: i docenti sono invitati a coordinarsi per evitare che più prove scritte si concentrino nella stessa giornata. Questa misura punta a distribuire il carico di studio in modo equilibrato, garantendo agli studenti tempi adeguati per prepararsi senza sovraccarichi improvvisi.

Le indicazioni impattano anche sull’autonomia organizzativa dei ragazzi: annotare i compiti sul diario personale favorisce la gestione diretta degli impegni scolastici, riducendo la dipendenza dalle notifiche digitali e sviluppando abitudini di pianificazione più consapevoli.

Il confronto con la circolare del 2025

Già nell’aprile 2025 il Ministero aveva diramato una prima circolare sul tema, invitando i docenti a evitare di assegnare compiti in serata per l’indomani e a non concentrare verifiche e studio nello stesso giorno. La nota raccomandava inoltre di annotare i compiti sia su registro elettronico sia sul diario personale o agenda, soprattutto nel primo ciclo di istruzione, allo scopo di favorire l’autonomia degli alunni nella gestione degli impegni scolastici.

Rispetto a quel testo, la nota del settembre 2026 presenta un approccio più puntuale e prescrittivo: oltre a ribadire il divieto di inserimenti tardivi, fissa un termine chiaro — la fine dell’orario delle lezioni — e valorizza il diario cartaceo come strumento principale. La continuità con il 2025 resta nell’obiettivo di responsabilizzare studenti e famiglie, mentre la novità consiste nell’indicazione temporale precisa e nella maggiore enfasi su collegialità e prevedibilità.

L’uso del diario personale, già suggerito in passato, diventa ora elemento centrale per garantire trasparenza e pianificazione.

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