Brain Back Home: al via la terza edizione

Parte l’8 giugno Brain Back Home, il branded content di MTV dedicato ai giovani startupper, nato da un’idea di Luca Rufini, ceo e direttore creativo di Dare Studio e Lorenzo Ait. Il format torna a parlare di giovani creativi e imprenditori che si trovano Milano: i nuovi episodi della trasmissione – presentata da Cecilia Rodriguez – saranno pubblicate su Facebook e sul canale YouTube (profilo MTV Italia) il martedì e il giovedì a partire per 3 settimane. Le 2 anteprime saranno poi on air in prima tv assoluta su MTV (canale Sky 130 e in streaming su NOW) alle ore 18:10 nel weekend.

Brain Back Home torna su MTV con la terza edizione

Brain Back Home: le dichiarazioni

“Se abbiamo imparato qualcosa, da questo presente, è che le certezze si possono sgretolare e che la sicurezza è una parola ormai desueta. Così dopo due edizioni di Brain Back Home, abbiamo creato questa terza edizione, coltivando l’incertezza e facendola crescere in possibilità. Abbiamo osato qualcosa di nuovo, ripartendo da qualcosa di conosciuto. Per dare un’opportunità ad alcuni giovani, per dare una mano al nostro paese. Per ridisegnare il futuro, per risognare un futuro. In modo concreto. Milano è stata fondamentale in questo. Per noi è stata la città ideale; una perfetta cornice per questa coraggiosa e innovativa terza edizione di Brain Back Home”, ha detto Rufini.

Brain Back Home: anticipazioni

Saranno cinque i giovani startupper protagonisti di questa edizione che daranno vita alla loro idea di business da sviluppare nel nostro Paese. Vedremo così Claudia Salvini (fashion), Emanuele Mariotti (Foto e Digital App), Fausto Vicari (Sport Innovativi), Alessandro Magni (Travel) e Camilla Bellini (Design) nella cornice meneghina. Si tratta di un programma innovativo e avvincente che nelle stagioni passate è stato sempre attento a portare i futuri imprenditori in città particolarmente evolute dal punto di vista della tecnologia, delle idee e della digitalizzazione. Nel 2021, per ovvie motivazioni, tanti giovani “cervelli” che vivevano stabilmente all’estero sono dovuti rientrare in Italia a causa della pandemia e per questo hanno dovuto cambiare il proprio percorso lavorativo. Ma come?