Manovra 2027, proroga del credito d'imposta al 75% per il contrasto della povertà educativa

Manovra 2027, proroga del credito d'imposta al 75% per il contrasto della povertà educativa

L'articolo 106 del disegno di legge di bilancio estende al 2028-2029 il credito d'imposta al 75% per le fondazioni bancarie che versano al Fondo contro la povertà educativa minorile.
Manovra 2027, proroga del credito d'imposta al 75% per il contrasto della povertà educativa

L’articolo 106 del disegno di legge di bilancio 2027-2029 estende al biennio 2028-2029 il credito d’imposta riconosciuto alle fondazioni di origine bancaria che effettuano versamenti al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’agevolazione fiscale è fissata al 75% dell’importo versato, entro un tetto complessivo di 6 milioni di euro per ciascuno dei due anni.

I destinatari dell’incentivo sono le fondazioni bancarie che scelgono di contribuire al Fondo, strumento istituito per sostenere progetti educativi rivolti ai minori. La misura mantiene la struttura già sperimentata negli anni precedenti, assicurando continuità operativa agli enti erogatori e prevedibilità alle realtà che sviluppano interventi sul territorio.

Il credito si applica sui versamenti effettuati entro i limiti stabiliti, con l’obiettivo di alimentare un canale di finanziamento stabile per le iniziative che contrastano le condizioni di svantaggio educativo. La proroga biennale offre alle fondazioni un orizzonte temporale definito per pianificare i propri contributi e alle organizzazioni attuatrici un quadro economico più solido per progettare azioni di medio periodo.

Il perimetro della povertà educativa minorile

La povertà educativa minorile identifica l’insieme delle condizioni che ostacolano o riducono le opportunità di apprendimento, crescita e partecipazione dei bambini e degli adolescenti. Il fenomeno non si limita alla dimensione scolastica, ma abbraccia tutti gli ambiti della vita del minore: dalla capacità di acquisire competenze e conoscenze alla possibilità di sviluppare pienamente le proprie attitudini, fino all’accesso alle esperienze di socializzazione e coinvolgimento nella comunità.

Queste limitazioni colpiscono in modo particolare i minori che vivono in contesti caratterizzati da difficoltà economiche, carenze infrastrutturali o isolamento territoriale, impedendo loro di costruire percorsi formativi solidi e di beneficiare di stimoli culturali adeguati. Per questa ragione gli interventi finanziati dal Fondo mirano proprio a colmare tali divari, restituendo ai più giovani strumenti e occasioni che il contesto di partenza nega o rende difficilmente accessibili.

Le iniziative finanziabili tra scuola e terzo settore

Gli interventi sostenuti dal Fondo coinvolgono scuole, enti del terzo settore, famiglie e altre realtà territoriali, con attività educative che si aggiungono all’offerta ordinaria degli istituti. Il carattere incrementale di queste iniziative consente di ampliare le opportunità formative senza sostituirsi ai percorsi curricolari.

Gli ambiti di intervento comprendono il sostegno agli apprendimenti, orientato a rafforzare le competenze di base e a colmare eventuali lacune. Il contrasto alla dispersione scolastica mira a prevenire l’abbandono precoce attraverso azioni mirate sui fattori di rischio. Le attività extrascolastiche offrono esperienze formative che integrano il percorso didattico con laboratori, sport e cultura.

Il rafforzamento delle opportunità educative nei territori con maggiori difficoltà sociali rappresenta una priorità strategica: in questi contesti, la collaborazione tra scuola e terzo settore assume valore compensativo, ampliando l’accesso a risorse e competenze altrimenti carenti. La sinergia tra attori locali favorisce la personalizzazione degli interventi e l’adattamento alle specificità territoriali.

Le implicazioni operative per istituti e territori

Con la proroga al 2028-2029 del credito d’imposta al 75% per le fondazioni di origine bancaria, entro il limite di 6 milioni di euro per anno, le attività aggiuntive rivolte ai minori nei territori con maggiori difficoltà sociali potranno contare su una cornice temporale certa. La continuità di finanziamento del Fondo consente a scuole, enti del terzo settore e famiglie di pianificare interventi educativi più strutturati, superando la logica progettuale annuale e consolidando i risultati negli ambiti del sostegno agli apprendimenti, del contrasto alla dispersione scolastica e delle attività extrascolastiche.

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