L’unica fonte autorevole per conoscere le materie della Maturità 2026 è il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicato alla visualizzazione delle discipline d’esame. La pagina da tenere sotto controllo è sempre la stessa: visualizzamaterieesame.static.istruzione.it.
Il Ministero non crea un nuovo indirizzo ogni anno, ma aggiorna quello esistente pochi minuti dopo la firma del decreto ministeriale.
Al momento, il portale mostra ancora i dati dell’anno precedente. Questo è assolutamente normale e non segnala alcun ritardo: la prassi prevede che l’aggiornamento avvenga solo dopo l’ufficializzazione formale delle discipline.
È quindi inutile affidarsi a voci di corridoio, screenshot non verificati o anticipazioni sui social. L’unico riferimento affidabile resta il caricamento ufficiale sul sito ministeriale, che avviene in maniera rapida e simultanea per tutti gli indirizzi.
Si consiglia di salvare il link tra i preferiti del browser e di consultarlo direttamente durante la finestra temporale prevista, evitando fonti intermedie che potrebbero diffondere informazioni imprecise o non aggiornate.
Le tempistiche del decreto: precedenti e finestra 26-30 gennaio 2026
La pubblicazione delle materie segue una prassi consolidata negli ultimi anni. Il Ministero ha rilasciato il decreto il 26 gennaio 2023, per poi optare per il 29 gennaio sia nel 2024 che nel 2025.
Questa ricorrenza nell’ultima settimana di gennaio non è casuale: rappresenta il momento in cui l’amministrazione conclude l’iter deliberativo e aggiorna ufficialmente i contenuti.
Per la Maturità 2026, le aspettative convergono sulla finestra tra il 26 e il 30 gennaio. In questo intervallo temporale il portale ministeriale dovrebbe passare dai dati dell’edizione precedente a quelli aggiornati per l’anno in corso.
L’aggiornamento avviene rapidamente, spesso pochi minuti dopo la firma formale del provvedimento, rendendo disponibili le informazioni definitive su seconda prova e colloquio orale.
La struttura definita dal portale: seconda prova, colloquio a quattro materie e commissari esterni
L’aggiornamento del portale ministeriale non si limita a indicare le discipline della seconda prova per ciascun indirizzo di studio. Il decreto definisce l’intera architettura dell’Esame di Stato 2026, fornendo elementi fondamentali per orientare la preparazione degli studenti.
In primo luogo, vengono comunicate le materie specifiche della seconda prova scritta, differenziate per ogni percorso scolastico. Parallelamente, il portale chiarisce la composizione del nuovo colloquio orale, che coinvolge quattro discipline designate direttamente dal Ministero e affidate ai commissari d’esame.
Altro aspetto rilevante riguarda l’individuazione dei commissari esterni: il documento ministeriale specifica in quali materie lo studente sarà valutato da docenti provenienti da altri istituti, informazione che incide sulla strategia di studio e sulla gestione dell’ansia pre-esame.
L’italiano resta l’unica certezza anticipata, essendo la materia della prima prova comune a tutti gli indirizzi. Per tutte le altre discipline, affidarsi a previsioni o voci informali risulta controproducente.
Solo il caricamento ufficiale sul portale rende definitive le informazioni e consente di avviare una preparazione mirata e consapevole.
Le mosse utili per i maturandi: monitoraggio e preparazione senza allarmismi
Il consiglio principale resta uno: controllare il portale ufficiale durante la settimana tra il 26 e il 30 gennaio, evitando di inseguire anticipazioni su chat o social. Il link rimane invariato anno dopo anno e l’aggiornamento avviene pochi minuti dopo la firma del decreto ministeriale.
È fondamentale diffidare di screenshot o voci non verificate: solo la pubblicazione sul sito del Ministero rende ufficiali le materie e l’assetto dell’esame. Da quel momento parte il vero countdown verso giugno, con dati certi su cui costruire lo studio.
L’approccio migliore è sereno e metodico: salvare il link tra i preferiti, verificare direttamente la fonte autorevole e impostare la preparazione sui contenuti confermati, senza lasciarsi travolgere da allarmismi inutili.