Che si sia trattato di un tentativo di allungare ancora di qualche ora le vacanze di Natale? Probabilmente è questo che ha spinto – presumibilmente – alcuni degli alunni di un istituto agrario di Sasso Marconi, in provincia di Bologna, a spargere proprio di fronte l’ingresso di scuola una serie di chiodi e a bloccare con del silicone il portone di scuola, rendendo di fatto impossibile l’entrata nell’istituto. Ma come sono andati i fatti? E cosa si sa sui responsabili? Andiamo con ordine.

Chiodi e silicone rendono impossibile ingresso a scuola

Ebbene, i chiodi e il silicone hanno reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, senza i quali non si sarebbe potuto procedere all’apertura della porta d’ingresso dell’istituto agrario “Serpieri”. Tali materiali sono stati presumibilmente sparsi ed applicati durante la notte precedente a quello che doveva essere il primo giorno di scuola dopo le vacanze di Natale. Un tentativo, se non disperato, quanto meno bizzarro, di allungare ancora un po’ il rientro in classe. Probabilmente i responsabili speravano in un giorno di vacanza in più. Ma così non è stato. Una volta arrivato sul posto, il personale scolastico si è trovato di fronte questa situazione: l’asola della chiave del portone costellata di chiodi, e le ante dello stesso sigillate con una buona dose di silicone. Di fronte a tale stato dei fatti, e considerato come fosse praticamente impossibile aprire il portone, il personale ha provveduto a chiamare i Vigili del fuoco. Gli studenti, che nel frattempo iniziavano ad arrivare a scuola, sono stati fatti radunare nel giardino antistante.

L’intervento dei Vigili del Fuoco

Approfittando di un ponteggio del cantiere di manutenzione dell’edificio, i Vigili del Fuoco sono riusciti ad entrare nell’Istituto dal terzo piano. Da qui hanno potuto raggiungere il piano terra per effettuare l’intervento risolutivo. Hanno infatti smontato la serratura che era bloccata dai chiodi, e successivamente eliminato il silicone dalle ante per liberarlo e renderne possibile l’apertura.

L’operazione è stata conclusa intorno alle nove. Con un’ora di ritardo gli studenti hanno quindi potuto fare il loro ingresso in classe ed assistere alle lezioni. La scuola ha naturalmente denunciato i fatti ai carabinieri. Alle forze dell’ordine spetterà il compito di accertare come siano andate le cose. Le indagini sono state avviate con l’ipotesi di reato di danneggiamento e di interruzione di pubblico servizio.

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