Patente B e C, due punti bonus per chi segue i corsi di educazione stradale a scuola

Patente B e C, due punti bonus per chi segue i corsi di educazione stradale a scuola

Un nuovo decreto introduce corsi extracurricolari di educazione stradale nelle scuole superiori italiane con un bonus di due punti sulla patente al rilascio.
Patente B e C, due punti bonus per chi segue i corsi di educazione stradale a scuola

Un nuovo decreto interministeriale, firmato dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara insieme ai Ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, introduce corsi extracurricolari di educazione stradale nelle scuole superiori italiane. L’iniziativa prevede il riconoscimento di un bonus di due punti sulla patente al momento del rilascio per gli studenti che completeranno il percorso formativo.

La misura riguarda le patenti di categoria B e C ed è rivolta alle studentesse e agli studenti a partire dal secondo anno della scuola secondaria di secondo grado. Il credito di due punti viene attribuito ai sensi dell’articolo 126-bis del Codice della Strada e si applica esclusivamente al rilascio iniziale della patente.

L’obiettivo è trasformare la sicurezza stradale in una priorità formativa concreta, offrendo agli studenti non solo un incentivo pratico ma soprattutto competenze e consapevolezza per diventare guidatori responsabili.

Il percorso formativo: moduli, durata e metodologie

Il corso si articola in 15 ore complessive, suddivise in quattro moduli tematici che affrontano aspetti complementari della sicurezza stradale e della mobilità consapevole.

Il primo modulo, dedicato a principi generali e segnaletica, occupa 5 ore e fornisce le basi normative sulla circolazione e l’interpretazione della segnaletica. Seguono 4 ore sulla percezione del rischio e prevenzione, con particolare attenzione agli effetti di alcol e sostanze psicotrope sulla guida e ai pericoli legati all’uso del cellulare al volante.

Il terzo modulo, anch’esso di 4 ore, si concentra sulla gestione delle emergenze: dall’adozione di comportamenti corretti in situazioni critiche all’utilizzo appropriato dei dispositivi di sicurezza. Chiude il percorso un modulo di 2 ore sulla mobilità sostenibile, che sensibilizza gli studenti alle forme di spostamento a basso impatto ambientale.

Le lezioni prevedono l’organizzazione in gruppi di massimo 20 studenti, per favorire l’interazione e l’apprendimento attivo attraverso attività laboratoriali che traducono i contenuti teorici in competenze pratiche e comportamenti responsabili.

Gli enti erogatori: partner e competenze coinvolte

Le scuole secondarie di secondo grado potranno attivare i corsi di educazione stradale stipulando convenzioni con diversi soggetti qualificati del settore. Tra gli enti abilitati figurano le autoscuole, gli enti di formazione professionale accreditati, gli organi della Polizia Stradale e le associazioni con comprovata esperienza nella prevenzione stradale.

Questa rete di partner garantisce un apporto di competenze tecniche specialistiche e testimonianze dirette sul campo, elementi fondamentali per trasferire ai giovani non solo nozioni teoriche ma anche consapevolezza pratica dei rischi della strada.

La collaborazione tra istituti scolastici e realtà esterne assicura qualità didattica ed efficacia formativa, rendendo l’apprendimento aderente alle dinamiche reali della circolazione stradale.

La certificazione e i benefici scolastici: validità, utilizzo e curriculum

Al termine del percorso formativo, l’istituzione scolastica rilascia una certificazione finale in formato digitale, firmata dal dirigente scolastico. Il documento attesta il completamento del corso di educazione stradale e costituisce il titolo necessario per ottenere il bonus dei due punti.

La certificazione ha una validità di cinque anni dalla data di rilascio e può essere utilizzata una sola volta al momento del conseguimento della patente di guida. Lo studente dovrà presentare il documento agli organi competenti per vedersi riconosciuto il credito di due punti sul proprio attestato di guida.

Oltre al vantaggio pratico per la patente, la partecipazione ai corsi viene riconosciuta dalle scuole ai fini del credito scolastico, contribuendo alla valutazione complessiva dello studente. L’esperienza formativa viene inoltre annotata nel curriculum della studentessa e dello studente, nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, arricchendo il profilo personale e documentando l’impegno verso tematiche di cittadinanza attiva e responsabile.

Gli obiettivi di sicurezza: prevenzione e responsabilità tra i giovani

Il provvedimento risponde all’esigenza di contrastare l’aumento dell’incidentalità stradale attraverso un’azione educativa strutturata e continua. L’obiettivo dichiarato è sensibilizzare le nuove generazioni alla prevenzione, promuovendo comportamenti responsabili e il rispetto della salute propria e altrui.

La formazione nelle scuole diventa strumento per diffondere consapevolezza del rischio e competenze di cittadinanza attiva, favorendo una cultura della sicurezza che accompagni i giovani ben oltre il momento del conseguimento della patente.

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