Il liceo “Boggio Lera” di Catania ha conquistato il titolo mondiale ai Robocup, i campionati internazionali di robotica educativa conclusi recentemente a Seul, in Corea del Sud. La squadra italiana ha trionfato nella categoria “OnStage Advanced”, una competizione che integra tecnologia avanzata, recitazione e spettacolo dal vivo, richiedendo ai partecipanti di fondere competenze ingegneristiche e capacità performative.
Il progetto vincente si è distinto per l’impiego di intelligenza artificiale e riconoscimento dell’iride, tecnologie applicate a una performance ispirata al tema degli Avengers. Gli studenti hanno sviluppato una narrazione scenica in cui diversi strumenti tecnologici interagivano per raccontare una storia, dimostrando padronanza tanto degli aspetti tecnici quanto di quelli creativi.
La vittoria ha attirato l’attenzione del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha invitato il team a Roma per un incontro istituzionale, riconoscendo il valore educativo e innovativo dell’iniziativa.
La squadra e i mentor: i protagonisti del progetto di Catania
Il team vincitore è composto da Emma Oddo, Simone Previti, Andrea Consalvo e Giovanni Misenti, quattro studenti del liceo “Boggio Lera” che hanno saputo coniugare competenze tecniche e capacità performative. A guidarli, i docenti Carmelo Maccora e Massimo Marletta, che hanno seguito la preparazione in ogni fase, dalla progettazione alla messa in scena.
Determinante è stato il supporto della dirigente scolastica Valeria Alfia Pappalardo, che ha creduto fin dall’inizio nelle potenzialità della robotica educativa. Il suo impegno si è tradotto in un sostegno organizzativo costante, reso ancora più significativo dalle difficoltà nel reperimento di finanziamenti pubblici e privati.
Nonostante le risorse limitate, l’istituto ha costruito un percorso solido, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione di obiettivi comuni, elementi che hanno reso possibile il raggiungimento di questo risultato a livello mondiale.
L’orizzonte didattico: dal 2008 alla sfida di difendere il titolo
Il liceo “Boggio Lera” di Catania vanta una tradizione consolidata nella robotica educativa, avviata nel lontano 2008 con progetti sperimentali che hanno coinvolto generazioni di studenti. Come ha sottolineato il docente Carmelo Maccora, questo risultato mondiale “non rappresenta un punto di arrivo ma di partenza, perché adesso si tratta di difendere il titolo”.
La vittoria in Corea del Sud incorona un percorso formativo lungo oltre quindici anni, durante il quale l’istituto ha costruito competenze trasversali che uniscono programmazione, ingegneria e comunicazione. L’attenzione istituzionale testimoniata dall’invito del ministro Giuseppe Valditara a Roma conferma il valore educativo di questi progetti.
La sfida futura consiste nel mantenere la continuità didattica e nel preparare i prossimi team alle competizioni nazionali e internazionali. Il percorso della robotica al “Boggio Lera” dimostra come l’investimento su laboratori innovativi, nonostante le difficoltà di finanziamento, generi risultati duraturi e consenta agli studenti di sviluppare competenze spendibili nel mondo universitario e professionale.
Le parole dei vincitori: tecnologia, storytelling e ambizioni
Lo studente Giovanni Misenti ha spiegato che lo spettacolo si concentrava sugli Avengers, una storia raccontata attraverso diversi strumenti tecnologici. La performance univa elementi narrativi e applicazioni pratiche di robotica e intelligenza artificiale, mostrando come la creatività possa integrarsi con competenze tecniche avanzate.
Misenti ha dichiarato di voler continuare in questo settore anche dopo il diploma, confermando l’impatto formativo del progetto. Il docente Carmelo Maccora ha definito la vittoria un punto di partenza piuttosto che di arrivo, sottolineando che ora l’obiettivo è difendere il titolo nelle prossime competizioni.
L’esperienza del team è raccontata nella puntata di “Logos, Storie e parole del mondo della scuola”, disponibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Tecnica della Scuola, oltre che sul portale della testata.