Apartheid: quello che dovete sapere

La parola apartheid vi dice qualcosa? Vi suona familiare? Parlando di storia, non si può non menzionare quello che è accaduto e, soprattutto, non si può non menzionare la storia di un uomo, Nelson Mandela, la cui vita è strettamente legata all’apartheid perché ha portato avanti una lunga battaglia per sconfiggerla. Come è facile da intuire la vita di Mandela e l’apartheid sono strettamente collegate. Tuttavia noi oggi ci concentriamo solo sull’apartheid, andando a scoprirne il significato, le origini e il riassunto. Per farlo dobbiamo fare un tuffo nel passato, nella storia, per comprendere meglio, passo passo, quanto accaduto.

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Apartheid: il significato

La definizione del termine è, letteralmente, politica di segregazione razziale adottata in Sudafrica dal 1948 al 1993. Nella lingua afrikaans il termine assume un significato specifico, separazione, ed è riferito alla rigida divisione razziale all’apice delle relazioni tra la maggioranza nera e la minoranza bianca della popolazione. Le origini di tale politica derivano da una situazione che vedeva l’80% della popolazione nera e il restante di popolazione bianca divisa in coloni inglesi e afrikaner. Proprio questi ultimi, che costituivano la maggior parte della popolazione bianca, si sono sempre dimostrati favorevoli ad una politica di tipo razzista e con le elezioni del 1942 sono state introdotte le prime misure razziali.

Apartheid: le origini

La politica dell’apartheid è stata estesa alla popolazione nera, compresi gli asiatici, nel 1956. Qualche anno dopo, precisamente negli anni Sessanta, 3,5 milioni di neri, i Bantù, sono stati sfrattati dalle loro case, con forza, e reinseriti nei Bantusan, ovvero delle riserve con a capo dei governi neri di facciata all’interno del Sudafrica, in cui il governo obbligava la popolazione nera a lasciare le proprie terre e a trasferirsi in posti nuovi tenendo conto delle discendenze etniche. La popolazione nera è stata ridotta ad uno stato in cui non avevano diritti civili o politici; per quanto riguarda l’istruzione avevano accesso solo a scuole agricole e istituti commerciali speciali; quando andavano nei negozi dovevano essere serviti solo dopo la popolazione bianca e, per passare all’interno delle zone bianche, dovevano esibire un passaporto interno, pena l’arresto o sanzioni più gravi.

Apartheid: riassunto

Nel 1948 la politica dell’apartheid è stata formalmente istituita e le leggi su cui si basava erano le seguenti:

  1. Proibizione dei matrimoni interrazziali;
  2. Legge secondo cui avere rapporti sessuali con una persona di razza diversa diventava un reato penalmente perseguibile;
  3. Legge che imponeva ai cittadini di registrarsi come bianchi o neri;
  4. Legge che permetteva di bandire i governi comunisti;
  5. Legge che proibiva alle persone di diverse razze di entrare in alcune aree urbane;
  6. Legge che proibiva a persone di razze diverse di utilizzare le facilitazioni pubbliche;
  7. Legge che rendeva difficile ai neri l’accesso all’istruzione;
  8. Legge che sanzionava la discriminazione razziale in ambito lavorativo;
  9. Legge che istituiva i bantusan sottoposti al controllo del governo sudafricano;
  10. Legge che privava i bantusan della cittadinanza sudafricana e dei diritti a essa connessi.

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