Crisi di governo: Conte si dimetterà?

Pensavamo di aver superato la fase della crisi di governo e invece tra qualche ora probabilmente il presidente del consiglio Giuseppe Conte salirà al Colle e rassegnerà le sue dimissioni. Prima di scoprire cosa farà Conte, ricapitoliamo un attimo la situazione. Dopo aver ottenuto la maggioranza in Parlamento, il voto è passato in Senato ma senza la fiducia a maggioranza assoluta che ha ottenuto alla Camera. A Palazzo Madama, l’esecutivo di Giuseppe Conte incassa 156 voti, a cinque lunghezze di distanza dalla fatidica quota 161, ma comunque sufficienti per non essere sfiducia. Ora si parla di dimissioni di Conte, scopriamo perché.

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Crisi di governo: Conte pronto a dimettersi

Alle nove del mattino comunicherà ai suoi ministri l’intenzione di dimettersi in Consiglio dei ministri, poi si recherà al Quirinale e formalizzerà la decisione nelle mani del Capo dello Stato. Fino alla fine Conte ha cercato una strada per una crisi pilotata, ma non sarà così; i primi che ieri hanno fatto un muro sono stati i Cinque stelle, un attimo dopo che le agenzie hanno battuto la decisione del premier, che andrà a dimettersi senza avere la certezza di avere in cambio un Conte ter. L’attuale governo non dispone dei voti sufficienti al Senato e che l’operazione di «reclutamento» dei responsabili non ha dato i risultati sperati.

Crisi di governo: cosa accadrà dopo le dimissioni di Conte?

Quando il presidente della Repubblica riceve le dimissioni del premier può decidere, dopo eventuali consultazioni dei gruppi parlamentari, di conferire un mandato esplorativo ad un personaggio istituzionale, o dare il mandato pieno o esplorativo al presidente del Consiglio uscente che accetterebbe con riserva: è l’ipotesi maggiormente quotata in queste ore. Conte, infatti, si dimetterebbe per ricevere un nuovo incarico, e lavorare così a un nuovo governo.

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