Il DPCM Natale 2020 ha stabilito che dal 24 al 7 gennaio l’Italia sia tutta considerata zona rossa, ad eccezione di alcuni giorni, ovvero quelli feriali. Le regole dettate dal provvedimento del Governo varranno, dunque, per tutta la penisola allo stesso modo, senza distinzione tra regioni. Ma in questo alternarsi di giorni rossi (ovvero i giorni festivi e prefestivi) e arancioni cosa e quando rimane aperto? Quali negozi, ristoranti e servizi restano aperti ed in che modalità? Facciamo un po’ di chiarezza.

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DPCM Natale zona rossa, cosa resta aperto

Nei giorni nei quali l’Italia sarà considerata zona rossa che, nello specifico sono 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio, resteranno chiusi i negozi, i bar, le gelaterie, le pasticcerie, i pub ed i ristoranti ed i centri estetici. Resteranno comunque consentiti l’asporto (ma solo fino alle ore 22) e le consegne a domicilio, queste ultime senza restrizioni di orario, invece. A restare aperti al pubblico in questi giorni saranno i supermercati e gli esercizi di beni alimentari e di prima necessità. Resteranno aperte quindi, farmacie e parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, le lavanderie, i parrucchieri ed i barbieri. I luoghi di culto resteranno aperti fino alle ore 22, orario nel quale scatterà il coprifuoco.

DPCM Natale zona arancione, cosa resta aperto

Il Decreto Natale ha stabilito che il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia sia considerata zona arancione. Durante tali giorni sia i bar che i ristoranti (comprese pasticcerie, gelaterie e pub) saranno chiusi fermi restando accordato l’asporto – sempre fino alle 22 – e le consegne a domicilio senza restrizioni. Resterà il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. La differenza sostanziale rispetto ai giorni ”rossi” starà nell’apertura dei negozi, che potranno tenere le porte spalancate fino alle ore 21. Saranno aperti gli autogrill ed i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.