Giuseppe Verdi: biografia

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nacque a Le Roncole il 10 ottobre 1813,  da Carlo Verdi, oste e rivenditore di sale e generi alimentari, e Luigia Uttini, filatrice. La famiglia faceva parte di piccoli possidenti e commercianti piacentini, il padre infatti, gestiva un’osteria ereditata dal padre. Giuseppe ricevette lezioni private di latino e italiano da Pietro Baistrocchi, maestro e organista del paese. Sebbene non si sappia con certezza, quest’ultimo potrebbe aver avuto un ruolo determinante nel consigliare la famiglia del ragazzo e fargli intraprendere lo studio della musica. A sei anni, Verdi, ha frequentato la scuola locale, ricevendo lezioni di organo da Baistrocchi, ma il suo evidente interesse per la musica convinse i genitori a comprargli la spinetta di don Paolo Costa, rettore dell’oratorio della Madonna dei Prati. Il talento di Verdi era palese fin dalla tenera età, tanto che si racconta, che l’artigiano chiamato per riparare il suo strumento non volle essere pagato, dopo averlo sentito suonare.

Leggi anche:

Giuseppe Verdi: opere

  • Oberto, Conte di San Bonifacio (Teatro alla Scala di Milano, 17 novembre 1839) – Dramma in due atti di Temistocle Solera
  • Un giorno di regno (Teatro alla Scala di Milano, 5 settembre 1840) – Melodramma giocoso in due atti di Felice Romani
  • Nabucco (Teatro alla Scala di Milano, 9 marzo 1842) – Dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera
  • I Lombardi alla prima crociata (Teatro alla Scala di Milano, 11 febbraio 1843) – Dramma lirico in quattro atti di Temistocle Solera
  • Ernani (Teatro La Fenice di Venezia, 9 marzo 1844) – Dramma lirico in quattro parti di Francesco Maria Piave
  • I due Foscari (Teatro Argentina di Roma, 3 novembre 1844) – Tragedia lirica in tre atti di Francesco Maria Piave
  • Giovanna d’Arco (Teatro alla Scala di Milano, 15 febbraio 1845) – Dramma lirico in un prologo e tre atti di Temistocle Solera
  • Alzira (Teatro San Carlo di Napoli, 12 agosto 1845) – Tragedia lirica in un prologo e due atti di Salvadore Cammarano
  • Attila (Teatro La Fenice di Venezia, 17 marzo 1846) – Dramma lirico in un prologo e tre atti di Temistocle Solera
  • Macbeth (Teatro La Pergola di Firenze, 14 marzo 1847) – Melodramma in quattro atti di Francesco Maria Piave; seconda versione (Théâtre Lyrique di Parigi, 21 aprile 1865)
  • I masnadieri (Her Majesty’s Theatre di Londra, 22 luglio 1847) – Melodramma tragico in quattro parti di Andrea Maffei
  • Jérusalem (Teatro de l’Opéra di Parigi, 26 novembre 1847) – Grand opéra in quattro atti di Alphonse Royer e Gustave Vaëz, rifacimento de I Lombardi alla prima crociata
  • Il corsaro (Teatro Grande di Trieste, 25 ottobre 1848) – Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave
  • La battaglia di Legnano (Teatro Argentina di Roma, 27 gennaio 1849) – Tragedia lirica in quattro atti di Salvadore Cammarano
  • Luisa Miller (Teatro San Carlo di Napoli, 8 dicembre 1849) – Melodramma tragico in tre atti di Salvadore Cammarano
  • Stiffelio (Teatro Grande di Trieste, 16 novembre 1850) – Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave
  • Rigoletto (Teatro La Fenice di Venezia, 11 marzo 1851) – Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave
  • Il trovatore (Teatro Apollo di Roma, 19 gennaio 1853) – Dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano, con aggiunte di Leone Emanuele Bardare
  • La traviata (Teatro La Fenice di Venezia, 6 marzo 1853) – Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave
  • Les vêpres siciliennes (Teatro dell’Opéra di Parigi, 13 giugno 1855) – Grand opéra in cinque atti di Eugène Scribe e Charles Duveyrier
  • Simon Boccanegra (Teatro La Fenice di Venezia, 12 marzo 1857) – Melodramma in un prologo e tre atti di Francesco Maria Piave; seconda versione, su libretto rivisto e ampliato da Arrigo Boito (Teatro alla Scala di Milano, 24 marzo 1881)
  • Aroldo (Teatro Nuovo di Rimini, 16 agosto 1857) – Melodramma in quattro atti di Francesco Maria Piave, rifacimento di Stiffelio
  • Un ballo in maschera (Teatro Apollo di Roma, 17 febbraio 1859) – Melodramma in tre atti di Antonio Somma
  • La forza del destino (Teatro Imperiale di San Pietroburgo, 10 novembre 1862) – Opera in quattro atti di Francesco Maria Piave; seconda versione, su libretto rivisto e ampliato da Antonio Ghislanzoni (Teatro alla Scala di Milano, 27 febbraio 1869)
  • Don Carlos (Teatro de l’Opéra di Parigi, 11 marzo 1867) – Grand opéra in cinque atti di Joseph Méry e Camille du Locle; versione italiana in 4 atti (Teatro alla Scala di Milano, 10 gennaio 1884)
  • Aida (Teatro khediviale dell’Opera del Cairo, 24 dicembre 1871) – Opera in quattro atti di Antonio Ghislanzoni
  • Otello (Teatro alla Scala di Milano, 5 febbraio 1887) – Dramma lirico in quattro atti di Arrigo Boito
  • Falstaff (Teatro alla Scala di Milano, 9 febbraio 1893) – Commedia lirica in tre atti di Arrigo Boito

Giuseppe Verdi: La “trilogia popolare”

Verdi acquistò la sua fama con la trilogia popolare, ovvero, un gruppo di tre opere: Rigoletto, Il trovatore e La traviata, con cui raggiunse la sua piena maturità artistica. L’origine invece dell’aggettivo popolare è più dibattuta: da una parte indica le tre opere di Verdi che hanno per protagonisti personaggi popolari, quindi non nobili: Rigoletto, un buffone gobbo, quasi un emarginato, la Traviata (Violetta), una mantenuta parigina, e Manrico, il Trovatore, il figlio di una zingara; dall’altra l’aggettivo “popolare” indicherebbe proprio il carattere popolare e di successo che le opere ebbero (nell’immediato o meno) e godono tuttora presso il pubblico.