Una notizia ha sconvolto il mondo del web nella fredda domenica del 27 gennaio 2019: le espressioni dialettali come “esci il cane” e “siedi il bambino” non sono più sbagliate. Lo conferma la stessa Accademia della Crusca e viene fatto un servizio anche al TG1 della sera in merito. Una rivoluzione a tutti gli effetti.

“Non vedo il motivo per proibirla e neppure, a dire il vero, per sconsigliarla. […] Diciamo insomma che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali“, ha fatto sapere Vittorio Coletti, consigliere dell’Accademia.

Subito si è diffusa la notizia, con grandi polemiche, ma a distanza di poche ore è arrivato il dietrofront dell’Accademia della Crusca. Le affermazioni di Coletti sono state travisate. Nessun via libera a questo tipo di espressioni, visto che i verbi di movimento sono intransitivi.

“Il problema è che ogni vota che si trasferisce un discorso scientifico sottile su un piano mediatico si producono risultati perversi – ha chiarito il Presidente Claudio Marazzini all’Agi – Coletti ha guardato con simpatia a una spinta innovativa che trasferisce un modo di dire popolare, accettandola nell’eccezione della quotidianità e delle situazioni familiari. Naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale“.

Si può sorvolare, perciò, nel linguaggio parlato, soprattutto nell’uso dialettale, tuttavia resta inammissibile nello scritto.