Nabucco di Giuseppe Verdi: tutto quello che c’è da sapere

Oggi vogliamo parlare di opere liriche e, in particolare, ci vogliamo concentrare sul Nabucco di Giuseppe Verdi.  Giuseppe ricevette lezioni private di latino e italiano da Pietro Baistrocchi, maestro e organista del paese. Sebbene non si abbiano certezze, pare sia stato quest’ultimo a consigliare la famiglia del ragazzo e fargli intraprendere lo studio della musica. All’età di sei anni ha frequentato la scuola locale, con Baistrocchi come insegnante di organo, ma l’interesse per la musica era così evidente che i genitori decisero di comprargli la spinetta di don Paolo Costa, rettore dell’oratorio della Madonna dei Prati.

Nabucco di Giuseppe Verdi: la trama

Il Nabucco è la terza opera lirica di Verdi ed è quella che ne ha segnato il successo; fece il suo debutto il 9 marzo del 1842 al Teatro della scala di Milano. L’opera viene realizzata in un periodo particolare della vita di Verdi, periodo successivo al fallimento della sua opera Un giorno di regno e successivo alla morte della moglie Margherita Barezzi e dei figli Virginia ed Icilio. Tutte queste sofferenze lo avevano portato a rifiutare qualsiasi coinvolgimento nella composizione di opere musicali, ma quando gli venne proposto il libretto del Nabucco non riuscì a fare a meno di comporne la musica.

Nabucco di Giuseppe Verdi: le quattro parti

L’opera è divisa in quattro parti:

  1. Gerusalemme: ci troviamo nel tempio di Gerusalemme, i Leviti e il popolo lamentano la sorte del popolo ebreo assediato dal re di Babilonia Nabucodonosor. Il pontefice Zaccaria cerca di tranquillizzare il suo popolo portando loro la figlia del re, Fenena, come ostaggio e la affida ad Ismaele, nipote del re di Gerusalemme. Ismaele si innamora di Fenena e decide di salvarla, come lei fece con lui. I due tentano di fuggire ma vengono fermati dall’altra figlia del re, Abigaille, anche lei innamorata di Ismaele. Ismaele riesce a salvare Fenena e la porta al re Nabucodonosor che imprigiona gli ebrei e fa ardere il tempio;
  2.  L’empio: Abigaille si impossessa della corona, Zaccaria si reca all’incontro con Fenena che ha deciso di diventare ebrea. Ismaele viene minacciato dai Leviti che lo accusano di aver portato in salvo un’infedele che, però, era diventata ebrea come tutti loro. Abigaille irrompe in scena con il suo seguito e pretende da Fenena la corona, ma Nabucco, creduto morto in battaglia, giunge a riprenderla per sé. Un fulmine scende sul capo di Nabucco che comincia a manifestare attimi di follia, la corona cade e viene raccolta da Abigaille;
  3. La profezia: Abigaille vuole condannare a morte tutti gli ebrei e, di conseguenza anche Fenema convertitasi da poco. Confuso e impotente, Nabucco chiede invano ad Abigaille un gesto di perdono e di pietà per la povera Fenena;
  4. L’idolo Infranto: Nabucco si sveglia tra le urla e, tra queste, anche quelle della figlia Fenena che è in procinto di essere condotta alla morte. Nabucco cerca di salvarla, concede la libertà agli ebrei, annuncia che la perfida Abigaille si è avvelenata e ordina al popolo d’Israele di costruire un tempio per il suo Dio grande e forte, il solo degno di essere adorato. Zaccaria conforta Fenena e la fanciulla si prepara a godere delle gioie celesti.

La rappresentazione dell’opera lirica ha una durata di 2 ore e 50 minuti incluso l’intervallo.

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