Referendum: cos’è il quorum e quando serve

Il 20 e 21 settembre 2020 si voterà per il Referendum costituzionale confermativo sul taglio dei parlamentari. Si tratta di una riforma costituzionale che ridurrebbe i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Il taglio complessivo sarebbe quindi di 345 parlamentari e, inoltre, verrebbero ridotti gli eletti all’estero: da 12 a 8 per i deputati e da 6 a 4 per i senatori. Il referendum sarà valido senza il raggiungimento del quorum: non è quindi necessario che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto. Basterà quindi la maggioranza dei voti validi, a prescindere da quanti si recheranno presso i seggi a votare. Questo perché si tratta di un referendum confermativo: la legislazione italiana, infatti, prevede il quorum solo in alcuni casi: scopriamo insieme quali!

Quorum Referendum: cos’è?

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è il quorum. Si tratta di un termine mutuato dal latino: “qui, quae, quod” (il quale, la quale, la qual cosa) è il pronome relativo latino, e “quorum” è il genitivo plurale, che in italiano corrisponde al complemento di specificazione “dei quali”. In sostanza, l’espressione sottintende la frase “dei quali (elettori) è necessaria la presenza”, quindi viene previsto nei casi in cui si voglia evitare un numero esiguo di elettori. Si prevede un quorum, dunque, per decisioni importanti, come ad esempio le modifiche a statuti. Esistono varie tipologie di quorum:

  • Quorum strutturale o costitutivo: la percentuale minima di partecipanti ad una votazione o ad una riunione affinché si possano ritenere valide.
  • Quorum funzionale o deliberativo: percentuale minima di voti a favore affinché un candidato possa essere eletto o una proposta approvata.
  • Quorum per opzione: pone un vincolo sul numero minimo di favorevoli o contrari.

Quorum in Italia: quando serve

Nel nostro paese, nell’ambito del diritto pubblico, il quorum è richiesto per la validità del referendum abrogativo o per l’elezione del presidente della repubblica. Viene applicato anche nel diritto societario, mentre non è previsto per le elezioni politiche o il referendum confermativo (art. 138 della Costituzione).

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