Tolc 2025, cali in comprensione del testo e matematica: allarme preparazione universitaria

Tolc 2025, cali in comprensione del testo e matematica: allarme preparazione universitaria

I risultati dei Tolc 2025 fotografano un peggioramento nella preparazione degli studenti in ingresso all'università, con cali significativi in comprensione del testo e matematica.
Tolc 2025, cali in comprensione del testo e matematica: allarme preparazione universitaria

I test di accesso universitari del 2025 fotografano un peggioramento nella preparazione degli studenti in ingresso. I risultati dei Tolc, gestiti dal consorzio Cisia e utilizzati per l’ammissione a 1.241 corsi di laurea triennale (il 46,9% dell’offerta), sono stati presentati a Roma durante l’evento “Orientarsi al Futuro 2026” presso la sede della Conferenza dei rettori.

Nell’ultimo anno sono state somministrate 324.000 prove d’accesso, in lieve calo rispetto alle 340.000 del 2024, distribuite su quattro macro‑aree: Stem, economico‑giuridico‑sociale, sanitaria‑agro‑veterinaria e artistica‑letteraria‑educazione.

L’analisi rivela punteggi medi inferiori rispetto all’ultimo triennio in quasi tutte le discipline.

Le maggiori criticità emergono nella comprensione del testo in italiano, una competenza trasversale fondamentale. Il calo è significativo: −1,2% nei Tolc per gli Studi umanistici, −2,2% in quelli di Economia e −1,5% per Ingegneria.

Si aggiungono le persistenti difficoltà in matematica, ormai strutturali nei test d’accesso.

Le differenze tra aree e scuole: punteggi stabili e segnali di miglioramento

La diminuzione dei punteggi registrata nel 2025 non è uniforme: alcune aree disciplinari mostrano tenuta. I corsi di Ingegneria, Psicologia e Biologia hanno mantenuto i livelli dell’anno precedente, distinguendosi dal trend negativo che ha colpito le altre discipline coinvolte nelle 324.000 prove complessive.

Le scuole di provenienza rivelano un quadro articolato. Gli studenti in uscita dal liceo classico mostrano un miglioramento nei risultati rispetto al 2024, mentre quelli del liceo scientifico si attestano sostanzialmente sui livelli precedenti senza variazioni significative.

Questo dato acquista rilievo considerando la contrazione complessiva delle prove, passate dalle 340.000 del 2024 alle attuali 324.000 distribuite nelle quattro macro‑aree indagate: Stem, economico‑giuridico‑sociale, sanitaria‑agro‑veterinaria, artistica‑letteraria‑educazione.

L’orientamento, tra tempi di scelta e fonti di influenza

I Tolc offrono una funzione orientativa che va oltre la semplice valutazione: sostenerli in anticipo, già durante il quarto anno delle superiori, consente di individuare lacune formative e di colmarle prima dell’iscrizione universitaria. Questo approccio rappresenta un prolungamento naturale del monitoraggio Invalsi e favorisce scelte più consapevoli.

I dati del sondaggio Cisia su 3.500 studenti rivelano però un significativo divario tra le potenzialità degli strumenti e le pratiche reali. Il 34,4% degli studenti decide il corso di laurea solo dopo la maturità, mentre un ulteriore 36,6% effettua la scelta durante l’ultimo anno scolastico.

Familiari e amici restano gli influencer più ascoltati, con il 76,7% degli studenti che si affida ai loro consigli. Il ruolo dei docenti nella dinamica decisionale rimane marginale, anche se chi insegna materie scientifiche mantiene un’incidenza più significativa rispetto ai colleghi delle discipline umanistiche.

Le posizioni degli organismi accademici: scelte strategiche e nuove prove

Durante la tavola rotonda organizzata presso la Conferenza dei rettori sono emerse le prospettive degli enti coinvolti nella governance accademica.

Il presidente del Cisia, Giovanni Betta, ha definito necessarie scelte strategiche sul futuro dell’istruzione universitaria, richiamando l’attenzione sulla centralità dei test d’ingresso nell’orientamento degli studenti.

Paolo Pedone, presidente del Cun, ha lanciato un appello per mettere in piedi un sistema di Tolc dedicato alle lauree magistrali, con particolare attenzione agli studenti internazionali che intendono accedere ai corsi del secondo ciclo.

La presidente della Crui, Laura Ramaciotti, ha chiuso i lavori auspicando una stretta collaborazione tra scuole, atenei e Its per aiutare i giovani a realizzare i loro progetti di studio e lavoro.

Le ricadute operative per gli studenti: usare i Tolc come leva di preparazione

I Tolc rappresentano un’estensione naturale dei test Invalsi e offrono l’opportunità concreta di individuare eventuali lacune prima dell’iscrizione universitaria. Sostenere le prove già durante il quarto anno delle superiori consente di rafforzare le competenze che risultano critiche – in particolare comprensione del testo e matematica – e di arrivare più preparati alla fase di accesso.

Oltre alla funzione diagnostica, i Tolc svolgono un ruolo orientativo: anticipare il test permette di valutare con maggiore consapevolezza quale corso di laurea sia effettivamente in linea con il proprio profilo, evitando scelte affrettate.

I dati di calo dei punteggi sottolineano l’importanza di sfruttare questa leva per colmare i gap formativi e costruire un percorso universitario più solido.

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