Il 22 ottobre 2026, presso il Viminale, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti hanno firmato un protocollo d’intesa triennale che coinvolge il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i Vigili del fuoco. L’accordo riguarda le scuole di ogni ordine e grado e punta a sviluppare nei ragazzi la capacità di riconoscere i pericoli e reagire con prontezza in situazioni di emergenza, mettendo al sicuro se stessi e chi li circonda.
L’intesa si inserisce nell’ambito dell’educazione civica e traduce in pratica un approccio preventivo alla sicurezza, concepito non come risposta contingente ma come investimento sul futuro. I Vigili del fuoco entreranno nelle aule per trasferire agli studenti il proprio patrimonio di competenze operative, formando cittadini consapevoli e attivi nella tutela della vita propria e altrui.
L’iniziativa risponde al bisogno concreto di preparare le comunità scolastiche a gestire situazioni critiche attraverso una preparazione strutturata e sistematica.
Le attività in classe: prevenzione, materiali didattici e simulazioni
Il protocollo prevede un calendario strutturato di interventi diretti nelle aule. Gli studenti parteciperanno a percorsi educativi calibrati sull’età e campagne di sensibilizzazione condotte dai Vigili del fuoco, che trasferiranno competenze operative maturate sul campo.
Ogni istituto riceverà materiali informativi pensati per le diverse fasce: infografiche, video esplicativi e schede pratiche che spiegano come riconoscere i segnali d’allarme e reagire senza farsi sopraffare dall’ansia.
Al centro dell’accordo ci sono le prove di evacuazione e le simulazioni, momenti in cui i ragazzi sperimenteranno scenari realistici: uscite d’emergenza, punti di raccolta, uso degli estintori. L’obiettivo è trasformare le nozioni teoriche in automatismi concreti, così da ridurre il tempo di reazione e aumentare l’autoefficacia.
Le visite presso le caserme completeranno il percorso, permettendo di vedere da vicino mezzi, attrezzature e procedure operative.
Questo approccio pratico mira a sviluppare una cultura della prevenzione capace di proteggere sé e chi sta accanto, rendendo ogni studente protagonista attivo della propria sicurezza.
La formazione del personale: dirigenti, docenti e ATA
Il protocollo prevede un programma formativo strutturato rivolto a dirigenti scolastici, insegnanti e personale ATA. L’obiettivo è trasferire competenze operative su gestione delle evacuazioni, primo soccorso e procedure di emergenza, così da rafforzare la capacità di risposta dell’intera comunità scolastica.
I contenuti sono calibrati sulle responsabilità di ciascun ruolo: i dirigenti acquisiranno strumenti per coordinare i piani di sicurezza d’istituto, i docenti impareranno a guidare gli studenti durante le evacuazioni, il personale ATA saprà come gestire gli spazi e segnalare anomalie.
Le prove periodiche consentiranno di consolidare procedure condivise e di abbandonare l’improvvisazione a favore di routine verificate, riducendo i tempi di reazione e aumentando l’efficacia degli interventi in caso di pericolo reale.
I PCTO sulla sicurezza antincendio: competenze e sbocchi
Per gli studenti della secondaria di secondo grado l’intesa prevede Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento focalizzati sulla sicurezza antincendio. L’obiettivo è sviluppare abilità operative e professionali attraverso collaborazioni con le sedi territoriali dei Vigili del fuoco.
I ragazzi impareranno a valutare i rischi, ad applicare procedure di prevenzione e a comunicare efficacemente in emergenza: competenze che rafforzano la consapevolezza civica e possono orientare scelte formative e lavorative. Il confronto con chi gestisce quotidianamente situazioni critiche trasforma la sicurezza in una risorsa concreta, spendibile sia nello studio sia nel futuro professionale.