Diplomati 2026, il gap tra sogni e realtà: solo il 7,7% studia e lavora dopo un anno

Diplomati 2026, il gap tra sogni e realtà: solo il 7,7% studia e lavora dopo un anno

L'indagine Censis rivela che il 41,7% degli studenti vuole studiare e lavorare, ma solo il 7,7% ci riesce dopo un anno dal diploma.
Diplomati 2026, il gap tra sogni e realtà: solo il 7,7% studia e lavora dopo un anno

L’indagine Censis pubblicata nel luglio 2026 fotografa le aspirazioni degli studenti italiani alla vigilia del diploma: il 41,7% vorrebbe contemporaneamente studiare e lavorare, configurando un modello ibrido che rappresenta la scelta più diffusa. Solo il 26,2% prevede di dedicarsi esclusivamente allo studio universitario, mentre il 16,0% intende cercare un’occupazione senza proseguire la formazione accademica.

Una quota analoga, il 16,1%, si dichiara ancora incerta o progetta di prendersi un anno sabbatico per maturare la decisione.

Questi dati emergono da un momento di transizione cruciale: la conclusione della scuola secondaria di secondo grado segna infatti uno snodo biografico in cui si intrecciano aspettative personali, vincoli economici e opportunità territoriali, rendendo la scelta post-diploma particolarmente complessa e strategica per il futuro di ciascuno studente.

L’indagine Censis e il perimetro del campione

I risultati presentati derivano da un’indagine condotta dal Censis su oltre 8.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, realizzata nell’ambito del progetto “La scuola vista dai giovani” promosso dall’Osservatorio Iride. La rilevazione, pubblicata nel luglio 2026, ha esplorato le intenzioni degli studenti prossimi al diploma, raccogliendo informazioni sulle loro aspirazioni immediate e sui percorsi che intendono intraprendere dopo il conseguimento del titolo di studio.

L’ampiezza del campione e la metodologia adottata conferiscono solidità ai dati emersi, offrendo uno spaccato rappresentativo delle diverse realtà scolastiche italiane e delle scelte che gli studenti stanno maturando in vista del passaggio dalla scuola superiore.

Le scelte post-diploma per indirizzo: licei, tecnici, professionali

I dati mostrano differenze marcate tra gli indirizzi di studio. I liceali risultano maggiormente orientati al proseguimento della formazione: il 37,2% prevede di dedicarsi in via esclusiva allo studio universitario, mentre il 48,5% intende conciliare studio e lavoro. Complessivamente, oltre otto liceali su dieci puntano a proseguire la formazione accademica, affiancandola o meno a un’occupazione.

La situazione cambia sensibilmente per gli istituti tecnici e professionali. Tra i diplomandi dei professionali, il 41,3% dichiara di voler cercare un’occupazione subito dopo il diploma, mentre la percentuale scende al 26,7% tra gli studenti degli istituti tecnici. Questi valori riflettono la vocazione più applicativa di questi percorsi formativi, orientati a fornire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

Un elemento comune emerge tra chi intende lavorare: oltre la metà degli studenti, precisamente il 51,5%, afferma di voler trovare un’occupazione capace di valorizzare i propri talenti e le proprie aspirazioni personali, non limitandosi quindi a cercare il primo impiego disponibile.

La distanza tra aspirazioni e realtà a un anno dal diploma

I dati sulla condizione occupazionale dei diplomati 2024 evidenziano un divario significativo. A distanza di dodici mesi dalla maturità, soltanto il 7,7% riesce effettivamente a conciliare studio e lavoro, mentre il 47,5% si dedica esclusivamente alla prosecuzione degli studi. Tra i liceali la quota di chi continua a studiare senza lavorare raggiunge il 66,8%, mentre tra i diplomati tecnici scende al 32,3% e tra quelli dei professionali al 13,7%.

L’ingresso nel mercato del lavoro presenta difficoltà evidenti soprattutto per chi proviene dagli istituti tecnici e professionali. A un anno dal diploma, il 40,3% dei diplomati tecnici risulta disoccupato o inoccupato, percentuale che sale al 55,4% tra i diplomati professionali. Questi numeri rivelano come il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro non sia né immediato né scontato, anche per chi ha seguito percorsi formativi teoricamente più professionalizzanti.

Le implicazioni per l’orientamento degli studenti

I dati Censis offrono indicazioni concrete per chi sta pianificando il proprio futuro. Prima di scegliere di conciliare studio e lavoro, è importante valutare sostenibilità e organizzazione personale: solo il 7,7% riesce nell’intento dopo un anno.

Gli studenti di liceo hanno maggiori probabilità di proseguire con l’università, mentre chi proviene da istituti tecnici e professionali deve considerare tempi più lunghi per l’ingresso nel mercato del lavoro, con oltre il 40% ancora in cerca di occupazione a dodici mesi dal diploma.

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