Dispersione scolastica, Italia all'8,2%: già raggiunto l'obiettivo Ue 2030. Germania e Spagna indietro

Dispersione scolastica, Italia all'8,2%: già raggiunto l'obiettivo Ue 2030. Germania e Spagna indietro

L'Italia raggiunge l'8,2% di dispersione scolastica, superando di cinque anni l'obiettivo europeo dell'Agenda 2030. Un balzo dal 14,2% del 2020.
Dispersione scolastica, Italia all'8,2%: già raggiunto l'obiettivo Ue 2030. Germania e Spagna indietro

Eurostat ha pubblicato i dati 2025 sulla dispersione scolastica nell’Unione Europea, delineando un quadro che vede l’Italia in posizione favorevole. Con un tasso dell’8,2%, il nostro Paese si colloca quasi un punto percentuale al di sotto della media europea, confermando progressi significativi rispetto agli anni precedenti.

Il dato italiano assume particolare rilievo se confrontato con l’obiettivo fissato dall’Agenda 2030 dell’Unione Europea, che punta a portare il tasso di abbandono scolastico precoce sotto il 9% entro la fine del decennio. L’Italia ha quindi già raggiunto e superato questo traguardo comunitario con cinque anni di anticipo.

Questi numeri rappresentano un indicatore cruciale per studenti e famiglie, poiché misurano la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno conseguito al massimo la licenza media e non frequentano percorsi di istruzione o formazione. Un tasso più basso significa maggiori opportunità formative e migliori prospettive occupazionali per le nuove generazioni.

Il trend italiano: dal 14,2% del 2020 all’8,2%

L’Italia ha compiuto un balzo significativo nella riduzione della dispersione scolastica, passando dal 14,2% del 2020 all’8,2% registrato nel 2025. Il percorso è stato costante: nel 2022 la percentuale si era già attestata all’11,5%, confermando una traiettoria di miglioramento progressivo anno dopo anno.

Questo trend discendente ha permesso al Paese di centrare in anticipo sia il target intermedio del PNRR, fissato al 10,2%, sia l’obiettivo europeo dell’Agenda 2030, che prevede di scendere sotto il 9%. Il recupero ha un impatto concreto sulle prospettive formative e occupazionali di migliaia di giovani, riducendo il numero di studenti che abbandonano prematuramente gli studi senza conseguire un diploma di scuola secondaria superiore o una qualifica professionale.

Il dato italiano dimostra che investimenti mirati e politiche educative coerenti possono invertire dinamiche negative anche in tempi relativamente brevi.

Le criticità: Germania e Spagna sopra la media, Romania maglia nera

La Romania guida la classifica negativa con il 15,5% di giovani che abbandonano precocemente gli studi. Seguono la Germania al 13,1% e la Spagna al 12,8%, entrambe distanti dal target europeo del 9%.

Il dato tedesco preoccupa particolarmente perché registra un peggioramento di 3,0 punti percentuali rispetto al 2015, segnalando un’inversione di tendenza. La Germania rientra nel gruppo dei sette Stati membri che hanno visto aumentare il fenomeno nell’ultimo decennio, preceduta solo da Cipro con +4,6 punti percentuali e seguita dall’Austria con +2,7 punti.

La Spagna, pur restando sopra la media europea, ha compiuto progressi significativi con una riduzione di 7,2 punti percentuali dal 2015. Tuttavia, il livello attuale del 12,8% la colloca ancora tra i Paesi con le maggiori criticità, lontana dall’obiettivo dell’Agenda 2030.

Le performance migliori: Croazia, Grecia e Irlanda e il caso Portogallo

Diciassette Stati membri hanno già centrato l’obiettivo fissato dall’Unione europea per il 2030. I valori più bassi di dispersione scolastica si registrano in Croazia, con appena il 2,1%, seguita da Grecia al 3,0% e Irlanda al 3,6%. Questi risultati testimoniano l’efficacia delle politiche adottate e rappresentano modelli virtuosi per gli altri Paesi.

Tra le riduzioni più marcate nell’ultimo decennio spiccano Portogallo e Spagna, che hanno tagliato rispettivamente 7,4 e 7,2 punti percentuali rispetto al 2015. Tuttavia, mentre il Portogallo ha raggiunto livelli eccellenti, la Spagna parte ancora da un tasso del 12,8%, troppo elevato per considerare il traguardo davvero raggiunto.

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