Netflix Italia: le tipologie di abbonamento a disposizione

Netflix è la piattaforma on demand che permette di vedere in streaming un ricchissimo elenco di contenuti, dalle serie televisive ai film, passando per i documentari e i prodotti di intrattenimento di ogni genere. Per sfruttare il canale è necessario pagare un abbonamento mensile di gran lunga più economico rispetto ad altri servizi del genere e, proprio per questo, negli ultimi anni ha avuto la meglio su Sky e Mediaset Premium. Attualmente Netflix offre tre tipologie di abbonamento differenti a prezzi diversi:

  • Base a 7,99 € al mese – 1 dispositivo – contenuti in SD;
  • Standard a 10,99 € al mese – 2 dispositivi contemporaneamente – contenuti in Full HD;
  • Premium a 13,99 € al mese – 4 dispositivi contemporaneamente – contenuti in 4K + HDR.

Abbonamento Netflix Italia: possibile aumento dei prezzi

Nonostante il grande successo di Netflix, rispetto all’anno passato il servizio on demand ha registrato un leggero calo di utenti anche se il suo elenco di contenuti rimane ricchissimo e sempre in aggiornamento. Ciò probabilmente è dovuto alle voci che sono circolate nelle ultime settimane circa un possibile aumento dei prezzi sull’abbonamento mensile. Si è parlato, infatti, della probabile introduzione di un quarto piano di sottoscrizione denominato “Ultra“. Quest’ultimo andrebbe a sostituire il pacchetto Premium che attualmente è disponibile a 13,99 € al mese ed è usufruibile da quattro dispositivi contemporaneamente. Per il piano Ultra il costo salirebbe a 16,99 € e la condivisione sarebbe limitata a soli due dispositivi. L’unica caratteristica immutata sarebbero i contenuti in 4K + HDR.

Abbonamento Netflix Italia: i chiarimenti dell’azienda

Se le indiscrezioni fossero vere, gli utenti si ritroverebbero a pagare un prezzo maggiore avendo però a disposizione molti meno privilegi rispetto al passato. Netflix per tagliare la testa al toro ha voluto chiarire la sua posizione specificando che l’ipotesi di un aumento dei prezzi è al vaglio ma attualmente non è una priorità. Di conseguenza ha voluto escludere questo pericolo almeno per quanto riguarda i prossimi mesi.

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