I Maneskin presentano "Teatro d’ira – Vol. I": la conferenza - StudentVille

I Maneskin presentano "Teatro d’ira – Vol. I": la conferenza stampa

I Maneskin presentano

I Maneskin presentano “Teatro d’ira – Vol. I”

Dopo il grande trionfo alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Zitti e Buoni” già certificata disco d’oro, i Maneskin usciranno venerdì 19 marzo 2021 con il nuovo disco “Teatro d’ira – Vol.I“. A distanza di due anni dall’esordio con “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, la band italiana presenta “Teatro d’ira – Vol. I”, il primo volume di un nuovo lavoro più grande che si svilupperà nel corso del 2021 e che narrerà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi del gruppo. Ecco la tracklist completa del progetto registrato tutto in presa diretta al Mulino Recording Studio di Acquapendente (Viterbo):

  • 1. ZITTI E BUONI
  • 2. CORALINE
  • 3. LIVIDI SUI GOMITI
  • 4. I WANNA BE YOUR SLAVE
  • 5. IN NOME DEL PADRE
  • 6. FOR YOUR LOVE
  • 7. LA PAURA DEL BUIO
  • 8. VENT’ANNI

Ricordiamo che tutti i brani sono scritti da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio: ecco cosa hanno dichiarato i quattro ragazzi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta su Zoom nella mattinata di mercoledì 17 marzo 2021.

I Maneskin presentano "Teatro d’ira – Vol. I": la conferenza stampa

I Maneskin presentano “Teatro d’ira – Vol. I”: la conferenza stampa

“Il teatro è la collocazione e l’ira e il soggetto per far capire come il nostro impeto possa essere trasformato in qualcosa di positivo. Vogliamo parlare di quell’ira catartica che porta a cambiare le cose che nel nostro piccolo stiamo cercando di fare noi. Il nostro obiettivo principale è venuto insieme ad una maturazione in questi anni anche grazie alla serie di concerti fatta in Italia e nel resto d’Europa. Durante i live abbiamo capito la nostra forma naturale e abbiamo sperimentato tantissimo”, hanno dichiarato Damiano e Victoria per presentare il disco.

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“Noi siamo noi stessi e facciamo la nostra musica. Abbiamo portato il nostro ed è stato apprezzato tantissimo […] In nome del padre non è solo per chi ci dice che non siamo rock, ma per tutti quelli che nel corso degli anni hanno provato ad imporci dei limiti e delle barriere. E invece ora siamo andati a vincere Sanremo”, hanno concluso.

PH. Gabriele Giussani

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