I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: testo e significato - StudentVille

I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: testo e significato

I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: testo e significato

I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: uscita

Dallo scorso 10 gennaio è disponibile in radio e nei digital store il nuovo singolo di Tommaso Paradiso dal titolo “I nostri anni” (per Island Records). Questa canzone è stata scritta dallo stesso interprete e prodotta da Matteo Cantaluppi: si tratta di un inno alla bellezza fatta di piccoli gesti della quotidianità dalla musica di mamma e papà, ai biscotti inzuppati nel latte, le chiacchiere di notte. Un racconto pieno di nostalgia in grado di far sorridere e piangere. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo brano!

I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: testo e significato

I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: significato

“‘I nostri anni’ nella linea temporale della mia carriera è una sorta di canzone manifesto, un po’ come lo sono state ‘Promiscuità’ o ‘Sold Out’. È come se ad un certo punto dovessi mettere un punto, tirare le somme, fare una foto che sappia cogliere un passaggio importante della mia vita. E questo è ciò che in effetti rappresenta ‘I nostri anni’ per me. L’amicizia, l’amore, la mia città, il mio passato e il mio presente che vivono insieme in una sola canzone”, ha dichiarato lo stesso Paradiso in merito al brano.

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I Nostri Anni di Tommaso Paradiso: testo

Eravamo così belli o almeno ci sembrava
E un giorno normale era sempre un giorno speciale
Con la riga di lato e i sogni oltre l’aldilà

Facevamo le conte, i pensieri nel dettato
E le notti a studiare Kant e matematica
Con le spalle scoperte e la musica di mamma e papà

Roma, il sistema solare
Il cuore chiuso nella pelle
Cosa?
Cos’è che ci fa sentire ancora sulle stelle?

Ma è chiaro che siamo noi
Ma è chiaro che siamo
I biscotti inzuppati nel latte
Con i discorsi dopo mezzanotte
E ci ridiamo ancora
E ci piangiamo ancora qua

Mannaggia alla Befana
Ma quanto ti ho voluto bene?
E te ne voglio sempre di più
Se chiudo gli occhi vorrei crollarti addosso

Roma, le fontane scheggiate
Alberto Sordi nelle tempie
Cosa?
Cos’è che ci fa sentire polvere di stelle?

Ma è chiaro che siamo noi
Ma è chiaro che siamo
I biscotti inzuppati nel latte
Con i discorsi dopo mezzanotte
E ci ridiamo ancora
E ci piangiamo ancora qua
E non c’è un’altra cosa più vera
E più bella di questa
Fanculo tutto
Questi sono i nostri anni
I nostri anni
Questi sono i nostri anni
I nostri anni
Questi sono i nostri anni
I nostri anni
Questi sono i nostri anni
I nostri anni
Questi sono i nostri

I biscotti inzuppati nel latte
Con i discorsi dopo mezzanotte
E ci ridiamo ancora
E ci piangiamo ancora qua
E non c’è un’altra cosa più vera
E più bella di questa
Fanculo tutto

Questi sono i nostri anni
I nostri anni
Questi sono i nostri anni
I nostri anni
Questi sono i nostri

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