Kung Fu: quello che dovete sapere su questa disciplina

Tornando a parlare di arti marziali, oggi vogliamo scoprire tutto sul kung fu, ne avete sentito parlare o lo avete praticato? Le arti marziali hanno un obiettivo comune, quello di aiutare a difendersi e a combattere senza usare le armi e richiede molta pratica, tenacia e costanza. Trattandosi di una disciplina che serve a combattere senza armi, la concentrazione è l’elemento fondamentale e non serve solo a difendersi, ma anche a formare il carattere, a diventare persone educate, buone e capaci di stare al mondo. Conosciamo un po’ di storia di questa arte.

Kung Fu: la storia di questa disciplina

L’Arte Marziale del Kung Fu affonda le sue radici nelle dinastie Shang e Zhou nel XVII sec. – 256 a.c.; durante le dinastie seguenti Qin 221 – 207 a.c. e Han 202 a.c. – 220 d.c si svilupparono il wrestling, la scherma e le abilità di lancio divenendo molto popolari fra la popolazione e le truppe; nella successiva dinastia Song 960 – 1279 si formarono numerose scuole sviluppando stili di pugilato, figure e stili che prevedono le armi. La disciplina nasce dall’esigenza del popolo cinese di difendersi con salti, scivolate e calci e, nonostante sapessero costruire armi con legno e pietra, volevano difendersi a mani nude.

Kung Fu: le origini di quest’arte marziale

Il Kung Fu è diventato, con il tempo, un ampio sistema fino ad arrivare a contenere diverse scuole e sette, si registrano, infatti, più di 300 tipi distinti di stili esistenti in tutta la Cina: quelli del nord si differenziano notevolmente da quelli del sud. Alcune scuole sono ordinate secondo la locazione geografica, altre prendono il nome dai loro creatori e maestre e altre ancora sono identificate dalla tipologia dell’allenamento.

Kung Fu: la pratica

Chi pratica questa disciplina la deve considerare come una scala costituita da tanti gradini che si possono superare con: la guida di un maestro e la pratica quotidiana. Per salire la scala è necessario comprendere il Kung Fu con il corpo, con il cuore e infine con la mente. In questo processo di ascesa e di crescita si individuano tre stadi fondamentali, che corrispondono a tre diverse forme di energia interiore:

  1. Ching: è il livello in cui si si apprende l’esecuzione di movimenti e posizioni corrette.
  2. Ch’i: è il livello nel quale si impara a far fluire l’energia interiore,
  3. Shen: questo livello rappresenta la sommità della scala; a questo livello il praticante e il Kung Fu si fondono diventando una cosa sola.

Il maestro deve avere degli scopi principali, che sono:

  1. avere a cuore la salute degli allievi,
  2. aiutarli a salire i gradini della scala,
  3. trasmettere loro la bravura per fare in modo che un giorno diventino bravi maestri.

Leggi anche: Karate: origini, stili, cinture