Laura Pausini – Piacere di conoscerti in streaming: come vederlo

Tutti i fan di Laura Pausini non vedono l’ora di vedere Laura Pausini – Piacere di concerti, film dedicato alla star mondiale che è disponibile in esclusiva su Prime Video. Questo progetto nasce da una domanda: cosa sarebbe successo se quella sera del 1993 Laura non avesse vinto il Festival di Sanremo con La solitudine? Da qui inizia un viaggio alla scoperta dell’anima dell’allora ragazzina di Solarolo ora famosa in tutto il mondo.

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Laura Pausini - Piacere di conoscerti: come vederlo in streaming

Laura Pausini – Piacere di conoscerti su Prime Video: come abbonarsi

Ricordiamo che Prime Video è a disposizione per tutti gli iscritti ad Amazon Prime: per accedere alla piattaforma di streaming è necessario creare un account Amazon e attivare la prova gratuita di 30 giorni (o 90 in caso di studenti). Durante l’iscrizione viene chiesto subito un metodo di pagamento (solo carta di credito), ma l’addebito verrà effettuato solo dopo la fine della prova gratuita al costo di 36 euro all’anno. Per attivare il servizio sulla televisione di casa bisogna invece cliccare sull’area Smart del televisore, andare sull’icona di Amazon Prime Video e proseguire con il login dell’account per cominciare la visualizzazione dei contenuti della piattaforma.

Laura Pausini – Piacere di conoscerti: la conferenza stampa

Il film è stato presentato in anteprima a Roma con una conferenza stampa a cui ha preso parte la stessa Laura Pausini e a cui ha partecipato anche StudentVille: “Una notte mi sono svegliata e ho iniziato a scrivere nel telefono questa storia che è nella mia testa da 29 anni. In questi anni mi sono immaginata come sarebbe stata la mia vita se non fossi famosa. Ho visto Nicole (Morganti di Prime Video, ndr) emozionarsi quando le ho raccontato la mia storia e siamo partiti a bomba”. Un film che potrà piacere anche ai non fan dell’artista, visto che si tratta di un viaggio introspettivo e non di un’auto celebrazione: “La fama può durare un anno, so che cosa ho fatto, l’impegno che ci ho messo, le liti con la mia famiglia perché ho deciso di dedicarmi 24 ore su 24 a questo mestiere che è la mia vita. È importante per me spiegarvi che sentirmi realizzata non è dovuto al fatto che ho un premio a casa mia, che mi riconoscono, che ho dei privilegi. C’è una cosa fondamentale che ho capito in questi due anni. Alla fine della nostra vita ci chiederemo se siamo stati felici e lì non c’è un pubblico, ma siamo da soli. Facendo questo film ho capito di aver intuito prima di Sanremo la cosa che mi avrebbe fatto sentire realizzata: il mio carattere. Ero curiosa di fare tante cose, la parte artistica era quella che mi affascinava di più. Non solo il canto, ma anche l’architettura, la ceramica, il trucco, le sculture”.