Saint Seiya Omega

Ricordate i poster promozionali sui saints originali.

Ma veniamo ai dettagli, annunciati direttamente sul sito dedicato da Toei Animation alla nuova produzione e dai siti specializzati nipponici: Saint Seiya Omega porterà in azione un’intera nuova generazione di personaggi capeggiati dal protagonista, Kouga, tredicenne adottato da Saori Kido (Lady Isabel) e nuovo cavaliere di Pegasus; come il suo predecessore, il ragazzo è dotato di uno spirito invincibile e di una natura indomabile. La storia si apre con Saori Kido, reincarnazione di Atena, che veglia sul sonno di Kouga al Santuario quando improvvisamente una potente forza oscura si manifesta accanto al ragazzino. Fortunatamente, il cavaliere d’oro (?!) Seiya appare e salva Kouga da morte certa.

Tra i nuovi protagonisti, che dovranno affrontare gli emissari di Ares, dio della guerra, i cavalieri (o saints per i puristi) di bronzo: Soma del Leone Minore (14 anni), miglior amico di Kouga; l’amazzone Yuna dell’Aquila (14 anni); Ryuho del Dragone (12 anni), fratello minore di Kouga; Eden (15 anni), enigmatico cavaliere della costellazione di Orione, e Haruto del Lupo (13 anni), discendente da un clan di ninja. Chiamato a dirigere la serie è Morio Hatano, regista di alcuni episodi di Heartcatch Precure! e Kaidan Restaurant; il già citato Yoshihiko Umakoshi si occuperà della caratterizzazione grafica dei personaggi e della supervisione delle animazioni prodotte da Toei Animation, Reiko Yoshida, sceneggiatrice negli anime di Bakuman., D.Gray-man, K-On!, degli scripts.

Dunque un altro spin-off alternativo dopo i manga Saint Seiya Episode G e The Lost Canvas (per cui attualmente non è in programma nessuna terza stagione OAV), visto che Saint Seiya Next Dimension, prequel e contemporaneamente sequel ufficiale della serie classica, è tuttora in corso, raccontato dalle belle tavole full-color di Masami Kurumada. A questo punto sorge spontanea la domanda: perché puntare su un ulteriore gaiden e non sull’animazione di Episode G di Megumu Okada? Uno strano modo di pompare un franchise tanto ricco, ma anche per questo da spremere all’infinito. Probabilmente non passerà troppo tempo prima che anche la trasposizione manga di Saint Seiya Omega sia annunciata, affidata a qualche misconosciuto mangaka.