eTwinning 2026, l'Italia brilla a Bruxelles: un oro e tre argenti ai premi europei

eTwinning 2026, l'Italia brilla a Bruxelles: un oro e tre argenti ai premi europei

L'Italia conquista quattro riconoscimenti ai Premi europei eTwinning 2026: un primo posto nella categoria infanzia e tre secondi posti nelle altre fasce scolastiche.
eTwinning 2026, l'Italia brilla a Bruxelles: un oro e tre argenti ai premi europei

I Premi europei eTwinning 2026 sono stati assegnati a Bruxelles durante la Conferenza europea eTwinning, iniziativa promossa dalla Commissione europea insieme a eTwinning Europe. Il riconoscimento valorizza qualità, innovazione didattica e collaborazione transnazionale tra gli istituti che fanno parte di eTwinning, la più grande community delle scuole europee.

L’obiettivo dei premi è evidenziare progetti che si distinguono per approcci didattici innovativi e capacità di costruire reti collaborative efficaci tra docenti e studenti di Paesi diversi. Per la comunità scolastica, questo tipo di riconoscimento rappresenta un’occasione per mostrare come la didattica digitale e cooperativa possa trasformare l’apprendimento, rendendo studenti e insegnanti protagonisti di esperienze educative condivise a livello europeo.

I numeri dell’Italia: premi e partecipazioni

Quattro dei nove progetti selezionati a livello europeo vedono la partecipazione attiva di scuole partner italiane, confermando il ruolo significativo del nostro Paese nella community eTwinning. Complessivamente, sono cinque i docenti italiani premiati, provenienti da cinque istituti distribuiti sul territorio nazionale.

L’Italia ha conquistato un primo premio nella categoria dedicata alla fascia d’età fino a 6 anni (infanzia), risultato che testimonia l’eccellenza nella didattica rivolta ai più piccoli. A questo si aggiungono tre secondi posti, conseguiti rispettivamente nelle categorie primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. La distribuzione dei riconoscimenti tra tutti gli ordini scolastici evidenzia l’ampiezza e la qualità della progettazione didattica italiana nell’ambito della collaborazione europea.

L’infanzia e la primaria: progetti e risultati

Il primo premio nella categoria Early Childhood Education and Care è stato assegnato a BE Happy…BE smART!, frutto della collaborazione tra scuole dell’infanzia italiane e spagnole. Il progetto ha puntato a stimolare intelligenza emotiva ed empatia in bambini di 3 e 4 anni attraverso l’arte, l’uso consapevole del digitale e la metodologia CLIL.

Hanno partecipato le docenti italiane Marianicola D’Alessandro, fondatrice dell’ICS L. Gereschi di Pontasserchio, a Pisa, e Laura Libertucci, dell’ICS Colozza di Campobasso.

Il secondo posto per la primaria

Nella categoria primaria, il secondo premio è stato assegnato a J.O.Y.: Journey of Youth across European Cultures, coordinato per l’Italia da Simona Ceramicola dell’ICS Carducci – Materdona di Mesagne, in provincia di Brindisi.

Il percorso, sviluppato con partner di Spagna, Turchia e Grecia, ha portato alla creazione condivisa di un e-book illustrato che raccoglie le esperienze degli alunni coinvolti.

Le secondarie: sostenibilità, metodo di studio e cittadinanza

Nella fascia 12–15 anni, il secondo posto è andato a E.L.F.: Eco-friendly Lifestyle for Food & Fashion, coordinato per l’Italia da Daniela Musella dell’IIS B. Focaccia di Salerno. Il progetto ha coinvolto studenti italiani insieme a partner di Grecia, Francia e Paesi Bassi, concentrandosi sulla sostenibilità ambientale applicata a tre ambiti chiave: nutrizione, moda e trasporti.

Le attività hanno alternato strumenti digitali a scambi in presenza, favorendo il confronto diretto tra ragazzi su tematiche cruciali per il futuro del pianeta.

Per la categoria 16–19 anni, secondo riconoscimento a L2L: Skills for Academic Success & Future Citizenship, con il contributo di Antonella Settimi dell’ITT Allievi-Sangallo di Terni. Sviluppato con scuole di Polonia e Grecia, il percorso ha accompagnato gli studenti nel perfezionamento del metodo di studio e nella costruzione di una consapevolezza europea di cittadinanza attiva.

L’autonomia progettuale si è concretizzata nella realizzazione di un portale web didattico gestito interamente dai ragazzi.

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