#ioleggoperché giunge all’undicesima edizione e rinnova l’impegno dell’Associazione Italiana Editori nella promozione della lettura in ambito scolastico. L’appuntamento è fissato dal 7 al 15 novembre, finestra temporale in cui cittadini e famiglie potranno recarsi in una delle 4.135 librerie aderenti per scegliere un volume, acquistarlo e donarlo a una delle istituzioni beneficiarie.
Il meccanismo operativo resta invariato rispetto alle edizioni precedenti: ogni donatore sceglie personalmente il titolo più adatto e lo destina alla scuola o al nido gemellato con la libreria.
La platea dei beneficiari nell’edizione 2026 si compone di 34.614 scuole, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, e di 4.004 nidi. L’ampliamento alla fascia 0–3 anni rappresenta la vera novità strutturale di questa edizione, estendendo l’iniziativa anche agli asili nido su scala nazionale e consolidando una rete capillare che copre tutte le fasce dell’educazione, dalla prima infanzia all’adolescenza.
La novità dei nidi e l’estensione nazionale
L’edizione 2026 segna l’ingresso formale dei nidi tra i beneficiari di #ioleggoperché, con 4.004 strutture aderenti su tutto il territorio nazionale. Il passaggio rappresenta l’evoluzione di una sperimentazione avviata nel 2022 da Fondazione Cariplo in 350 asili nido situati in contesti fragili di Lombardia e delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola.
Dopo quattro anni di test sul campo, il modello è stato esteso all’intero Paese, includendo per la prima volta l’educazione 0–3 anni nel perimetro dell’iniziativa e ampliando la comunità dei lettori fin dalla primissima infanzia.
Le priorità territoriali: Calabria, Molise e Sardegna
Quest’anno gli editori doneranno centomila volumi concentrandoli in tre regioni specifiche: Calabria, Molise e Sardegna. La scelta risponde alla strategia di rafforzare le aree dove l’impatto di #ioleggoperché è stato finora più contenuto, mettendo a disposizione un patrimonio librario importante per le scuole e i nidi di territori caratterizzati da maggiore fragilità educativa.
L’intervento editoriale diretto integra le donazioni dei cittadini nelle librerie, ampliando il raggio d’azione dell’iniziativa.
Il sostegno istituzionale e la rete di partner
#ioleggoperché gode del sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura e si avvale della collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Associazione Italiana Biblioteche, dell’Associazione Librai Italiani e del Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai. La rete istituzionale garantisce continuità operativa e capillarità sul territorio nazionale.
Durante la presentazione al liceo Tenca di Milano, il presidente AIE Innocenzo Cipolletta ha dichiarato: «Annunciamo una grande festa dei libri, ma contiamo che le biblioteche nelle scuole, in sempre più scuole, siano aperte tutto l’anno», indicando l’orizzonte strategico dell’iniziativa oltre la finestra temporale di novembre.
I risultati cumulati e il tema “Una comunità che cresce”
Dall’avvio di #ioleggoperché sono stati donati complessivamente 4,5 milioni di libri alle scuole italiane, consentendo a una scuola su cinque di aprire una biblioteca. I dati restituiscono la portata di un’iniziativa che ha attraversato oltre un decennio di attività, consolidando anno dopo anno la propria capacità di coinvolgere cittadini, istituzioni ed editori.
L’undicesima edizione porta con sé il titolo “Una comunità che cresce”, formula che collega il gesto della donazione alla costruzione progressiva di spazi di lettura accessibili. Il tema richiama l’orizzonte di lungo periodo tracciato dal presidente AIE Innocenzo Cipolletta durante la presentazione al liceo Tenca di Milano, quando ha sottolineato la necessità che le biblioteche scolastiche rimangano aperte tutto l’anno, superando la logica dell’evento episodico.