Formazione docenti e ATA, il PIAO 2026-2028 fissa minimo 40 ore annue e punta sulla didattica digitale

Formazione docenti e ATA, il PIAO 2026-2028 fissa minimo 40 ore annue e punta sulla didattica digitale

Il PIAO 2026-2028 del Ministero dell'Istruzione colloca la formazione continua tra le priorità strategiche, garantendo a docenti e ATA almeno 40 ore annue.
Formazione docenti e ATA, il PIAO 2026-2028 fissa minimo 40 ore annue e punta sulla didattica digitale

Il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028 del Ministero dell’Istruzione e del Merito colloca la formazione continua del personale scolastico tra le priorità strategiche dell’amministrazione. Il documento segna un cambio di paradigma: la formazione non è più considerata un’attività accessoria, ma diventa una leva strutturale per l’innovazione della pubblica amministrazione e per l’attuazione delle riforme del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il piano richiama la direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione del 14 gennaio 2025 sulla valorizzazione delle persone attraverso la formazione, che lega lo sviluppo professionale agli obiettivi di performance e alla produzione di valore pubblico.

La programmazione sarà aggiornata in modo continuo sulla base dei fabbisogni formativi rilevati, garantendo a tutto il personale l’accesso a percorsi di crescita professionale e coinvolgendolo nella definizione dell’offerta formativa per renderla più aderente alle esigenze operative concrete.

Le 40 ore annue: diritto-dovere e aree prioritarie

Il Ministero si impegna a garantire a tutto il personale scolastico la possibilità di esercitare il diritto-dovere alla formazione, con un impegno complessivo non inferiore a 40 ore annue. Questo obiettivo riguarda in modo universale docenti e personale ATA, coinvolti anche nella definizione dell’offerta formativa per renderla più aderente alle esigenze operative.

Il fabbisogno viene articolato su tre livelli:

  • Primo livello: formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione della corruzione, etica pubblica, trasparenza, contratti pubblici, lavoro agile e pianificazione strategica
  • Secondo livello: percorsi di formazione continua finalizzati all’aggiornamento professionale nelle diverse aree di attività
  • Terzo livello: iniziative trasversali rivolte al personale di tutti i livelli dell’amministrazione

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze digitali, amministrative, ecologiche e manageriali, oltre alle capacità di leadership e alle soft skills, considerate strategiche per l’innovazione del sistema scolastico.

Il raccordo con il PNRR e la Scuola di Alta Formazione

La valorizzazione del personale scolastico figura tra gli obiettivi di valore pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il PIAO 2026-2028 ricollega questa priorità alle principali riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ridefiniscono tanto le modalità di accesso alla professione quanto i percorsi di sviluppo professionale.

Tra le riforme destinate a incidere sugli obblighi formativi emergono:

  • la revisione del sistema di reclutamento dei docenti
  • l’istituzione della Scuola di Alta Formazione con la formazione obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo
  • gli investimenti nella didattica digitale integrata e nella formazione sulla transizione digitale

Il Ministero annuncia inoltre la predisposizione di un piano formativo dedicato ai docenti e ai dirigenti scolastici della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, finalizzato ad accompagnare l’attuazione delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo.

Le modalità: formazione a distanza e piattaforme

Per ampliare la platea dei partecipanti e contenere i costi operativi, il Ministero ha scelto di privilegiare la formazione a distanza nel triennio. L’offerta formativa si articolerà principalmente attraverso i corsi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), integrati da strumenti che non comportano oneri aggiuntivi per l’amministrazione.

Tra questi figurano il programma INPS Valore PA e la piattaforma Syllabus, dedicata in modo specifico allo sviluppo delle competenze digitali nella pubblica amministrazione.

La scelta delle modalità FAD risponde all’esigenza di garantire accessibilità e scalabilità dell’offerta formativa, permettendo al personale scolastico di fruire dei percorsi senza vincoli geografici o logistici.

Per favorire la diffusione delle opportunità e aumentare il tasso di adesione, il Ministero potenzierà gli strumenti di comunicazione interna, tra cui la newsletter mensile InFormazione e le circolari dedicate ai corsi ritenuti prioritari.

La valorizzazione del capitale umano e le risorse 2026

Il Ministero promuove l’age management valorizzando l’esperienza dei dipendenti senior attraverso affiancamento ai neoassunti e formazione peer-to-peer per trasferire competenze tra generazioni e favorire il ricambio. Viene inoltre incentivato il diritto allo studio del personale.

Per il 2026 lo stanziamento complessivo ammonta a 295.669 euro, distribuito tra capitoli dedicati a formazione, aggiornamento e perfezionamento. Nonostante riduzioni su altre voci, le risorse per la formazione restano invariate, confermando la priorità attribuita allo sviluppo professionale.

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti