Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato una nota operativa per disciplinare gli appalti del turismo scolastico, fornendo alle istituzioni scolastiche statali indicazioni uniformi e coerenti con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici. L’intervento riguarda viaggi d’istruzione e soggiorni linguistici, settori in cui le scuole operano come enti non qualificati e necessitano di linee guida chiare per strutturare correttamente le procedure di affidamento.
L’obiettivo è garantire comportamenti omogenei e piena aderenza normativa, evitando incertezze operative e irregolarità nelle scelte contrattuali.
L’affidamento diretto sotto i 140 mila euro
Le istituzioni scolastiche possono procedere all’affidamento diretto del servizio organizzativo dei viaggi d’istruzione quando l’importo complessivo rimane al di sotto della soglia di 140.000 euro. Questa modalità consente di scegliere l’operatore economico senza l’obbligo di consultare più fornitori, a condizione che il soggetto selezionato dimostri di possedere esperienza documentata nel settore.
L’affidamento diretto rappresenta uno strumento di semplificazione operativa che permette alle scuole di agire con maggiore rapidità nella programmazione dei viaggi, assumendosi al contempo la responsabilità della scelta. Resta tuttavia consigliabile richiedere più preventivi prima di procedere all’affidamento, al fine di garantire la massima trasparenza dell’operazione e il rispetto del principio di leale concorrenza tra gli operatori del mercato.
Le soglie intermedie e l’uso delle centrali di committenza
Quando l’importo dei servizi da affidare supera i 140 mila euro ma resta entro i 221 mila euro per i viaggi d’istruzione, le istituzioni scolastiche non possono più procedere autonomamente e devono rivolgersi a centrali di committenza qualificate per avviare una negoziazione senza bando. Il ricorso a questi organismi diventa obbligatorio perché le scuole sono classificate come enti non qualificati e non possono gestire procedure sopra tale soglia.
Per i servizi sociali, categoria che comprende i corsi di lingua e i soggiorni linguistici organizzati dalle scuole, la finestra si allarga: la negoziazione tramite centrali di committenza resta praticabile fino alla soglia europea di 750 mila euro. Questa distinzione riflette la diversa natura dei servizi e consente alle scuole di beneficiare di una maggiore flessibilità quando programmano percorsi formativi linguistici.
Le centrali di committenza mettono a disposizione piattaforme telematiche dedicate, attraverso le quali le scuole possono gestire l’intera procedura di affidamento in modo digitale e tracciabile, garantendo trasparenza e conformità normativa senza dover costruire autonomamente gli strumenti per la negoziazione.
Le gare aperte sopra soglia e i limiti di autonomia
Quando l’importo del contratto supera i 221.000 euro per i viaggi d’istruzione o i 750.000 euro per i soggiorni e i corsi linguistici, le scuole devono avviare una procedura di gara aperta. Queste soglie, che fanno riferimento al quadro normativo europeo e nazionale, richiedono modalità di affidamento più articolate e trasparenti.
Le istituzioni scolastiche, classificate come enti non qualificati, non possono gestire autonomamente le procedure oltre l’affidamento diretto. Per le gare aperte devono quindi affidarsi obbligatoriamente a una centrale di committenza qualificata, che possiede gli strumenti tecnici e le competenze necessarie per condurre il procedimento nel rispetto del Codice dei Contratti Pubblici.
Questa delega garantisce la regolarità formale dell’appalto e tutela l’ente da eventuali contestazioni.
Le procedure autonome e i lotti funzionali
Le istituzioni scolastiche dispongono di una discrezionalità importante nella gestione degli affidamenti, in linea con le previsioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Anziché ricorrere a un’unica gara suddivisa in lotti, le scuole possono indire procedure autonome e distinte, purché giustificate dalla natura eterogenea dei viaggi programmati.
Ogni viaggio d’istruzione a carattere culturale può configurarsi come lotto funzionale autonomo quando presenta finalità specifiche e diverse rispetto agli altri viaggi inclusi nel piano annuale. Ad esempio, un viaggio dedicato alla scoperta del patrimonio artistico si distingue nettamente da un’attività con finalità didattica diretta, da un progetto di orientamento professionale o da un percorso di formazione scuola lavoro.
La separazione delle procedure risulta ammissibile proprio in virtù di queste differenze sostanziali negli obiettivi educativi e organizzativi. Resta fondamentale che le scuole documentino adeguatamente le motivazioni alla base della scelta di procedure distinte, garantendo trasparenza e coerenza con la programmazione didattica approvata.
Gli adempimenti operativi per le scuole
La nota del Ministero raccomanda alle istituzioni scolastiche di seguire un percorso metodico e documentato nella gestione degli affidamenti. Il primo passaggio consiste in un’attenta ricognizione dei fabbisogni, con la definizione puntuale degli importi previsti per ciascun servizio turistico o linguistico programmato.
Successivamente, le scuole devono valutare con accuratezza la natura e le finalità dei servizi da affidare, identificando con chiarezza se si tratta di viaggi d’istruzione culturali, soggiorni linguistici o percorsi di formazione scuola-lavoro, per applicare le procedure corrette.
Dove le soglie economiche lo richiedano, è necessario operare mediante le piattaforme telematiche delle centrali di committenza qualificate, rispettando i limiti di autonomia previsti per gli enti non qualificati. Infine, è fondamentale documentare adeguatamente le scelte adottate in sede di programmazione e affidamento, garantendo tracciabilità e trasparenza dell’intero processo decisionale, dai preventivi acquisiti alle motivazioni della selezione finale.
Le stazioni appaltanti regionali e la semplificazione via consip
Gli Uffici Scolastici Regionali hanno provveduto a individuare le stazioni appaltanti qualificate alle quali le istituzioni scolastiche possono rivolgersi. Quando necessario, le scuole possono delegare a questi enti lo svolgimento delle procedure di affidamento, nei limiti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
A partire dal 2026, la nota ministeriale richiama espressamente la possibilità di acquisire servizi tramite CONSIP, la centrale acquisti della Pubblica Amministrazione. Questo strumento mira a semplificare le procedure a carico delle singole scuole e, al contempo, a generare risparmi significativi nel bilancio degli istituti.